La sorellanza

La sorellanzaLa sorellanza

Menina Walker è figlia della fortuna. Sfuggita miracolosamente alla devastazione di un uragano in Sudamerica, ma condannata a un’esistenza miserabile con un misterioso medaglione come unico patrimonio, a tre anni viene adottata da una coppia statunitense e conosce una nuova vita. A diciannove, bellissima e intelligente, è innamorata, fidanzata ed eccitata per il futuro… finché un altro evento traumatico non distrugge i suoi sogni. Per soffocare l’infelicità parte per la Spagna, dove intende compiere delle ricerche per la tesi di laurea su un pittore cinquecentesco che firmava le proprie opere con l’immagine di una rondine, la stessa del suo medaglione. Quando una rapina la costringe in un paesino tra le montagne dell’Andalusia, sotto la protezione di uno scontroso capitano di polizia che la nasconde in un antico convento isolato, la vita di Menina subisce una nuova svolta improvvisa. Nell’esplorare il convento, con la sola compagnia di poche suore anziane e smemorate, Menina scopre l’epica saga di cinque orfane tenute nascoste all’Inquisizione spagnola e aiutate a fuggire nel Nuovo Mondo da una comunità di suore coraggiose e speciali. Il medaglione è forse un legame con quelle donne straordinarie o con il suo stesso passato? Ed è stato il caso a condurla al convento o il destino ha deciso di trasformare la figlia della fortuna nella Figlia della Luce?

Recensione

Menina viene adottata quando è molto piccola da una famiglia americana. Scampata ad un uragano viene considerata al pari di un miracolo, ancor più quando le suore dell’orfanotrofio riconosco, nel monile che porta, un vecchio medaglione creduto scomparso nella metà del ‘500. Crescendo, Menina viene considerata da tutti il ritratto della virtù e della rettitudine. Finchè il promesso sposo non abusa di lei e si vede costretta a scappare in Spagna, patria del medaglione e di quell’antico libro scritto in latino che lo accompagna da sempre.

La giovane legge facilmente il latino, ma, cosa più importante, capirà come esso miri a quel credo condiviso tra ebrei e primi cristiani, e musulmani poi, che dovrebbe essere un fondamento di pace, e non di persecuzione, tra le diverse fedi.

La sorellanza è il secondo romanzo firmato AmazonCrossing dell’autrice del romanzo Spose di guerra. Il primo romanzo l’avevo trovato avvincente, con una storia da non dimenticare ma che era rimasta in sordina per troppo tempo. Con La sorellanza non ho trovato lo stesso stile. Mi è sembrato fosse scritto da una mano diversa, con meno passione.

Menina parte alla ricerca di un pittore semi sconosciuto per scoprire, del tutto casualmente, una storia completamente diversa. Il medaglione dell’orfanotrofio che porta al collo è portatore di un grande segreto che risale ai tempi dell’Inquisizione spagnola e a cinque orfane costrette a scappare per salvarsi. La storia è intensa ma il periodo storico è uno dei periodi che meno mi piacciono.

O meglio, tutto ciò che ha che fare con le religioni, mi piace poco. Dopo un inizio convincente, la storia si perde tra passato e presente. Si mescola e ho fatto fatica a collocare i chi e i dove.

Menina mi ha un po’ delusa. L’ho trovata troppo ingenua e allampanata. Quella che a tutti sembra la ragazza perfetta, senza vizi e tutta casa e chiesa, è debole, insipida. Avrei voluto trovare lo stile della Bryan intatto, così come lo ricordavo.

E invece… a salvare il romanzo è l’ambientazione. Una Spagna moderna fa da contrasto a una Spagna del 1500.

#2017readingchallenge

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