Alakim. Luce dalle Tenebre

Alakim. Luce dalle Tenebre - Anna ChillonAlakim – Luce dalle Tenebre

Alakim è un permanente divorato da una fame crudele. Reietto in cielo e braccato in terra da una schiera di guerrieri immortali, condivide il suo rifugio sotterraneo con due Nephilim, abili combattenti e fedeli compagni nella sorte. Di giorno è costretto all’oscurità, mentre la notte si aggira per le vie di una Marsiglia trasgressiva, in cerca di un modo per assolvere al patto stretto con Lucifero. È proprio durante questa ricerca che un prete dalle eccezionali capacità sensitive gli suggerisce un antico testo custode di segreti proibiti, portandolo così a imbattersi in Nicole, una giovane libraia animalista.
La ragazza ingaggia una lotta impari per non venire travolta dall’indole tenebrosa di Alakim e dal suo spiccato gusto per la malvagità, ma l’ardore che scocca tra loro rapisce corpo e mente, lasciandola senza via di fuga, sopraffatta dall’impetuosità dell’immortale e dalla scoperta di una realtà troppo grande da accettare: una realtà per la quale occorre avere fede. Così, in un susseguirsi di eventi inaspettati, mettendo a rischio la propria esistenza, i suoi amici e Nicole stessa, Alakim fa di tutto per dare a Lucifero ciò che gli spetta, lottando, tracciando la sua strada nel sangue e spingendosi oltre i limiti. Perché avere una possibilità di scelta è l’unica cosa cui non è disposto a rinunciare, anche se quello da pagare è un inimmaginabile prezzo.

Il fascino degli immortali colpisce ancora. Alakim è un angelo che ha scelto di venire sulla Terra per annientare il libero arbitrio. Così facendo però ha provocato l’ira del fratello che proprio Alakim ha cacciato dall’Eden, Lucifero. Conosciamo tutti la storia di Lucifero, vero?

Facciamo un ripasso: Lucifero, letteralmente portatore di luce, era un angelo. Il suo compito era riferire al Creatore tutto ciò che gli umani facevano dal momento che avevano ottenuto il libero arbitrio. Capaci quindi di scegliere tra bene e male, Lucifero si ribellò al suo stesso padre accogliendo il male nella sua vita. E così arrivò l’Arcangelo Michele per scacciarlo definitivamente e relegarlo negli inferi.

Leggendo Alakim però scopriamo una versione diversa. Come può un angelo della terza schiera cacciare un angelo di prima categoria? In verità è stato Alakimael a scacciarlo e la sua punizione è vagare per la Terra in un corpo mortale e nutrirsi proprio della cattiveria degli Uomini.

Questa è la storia di Alakim, un angelo tormentato che ha stretto un patto con suo fratello con la promessa di poter tornare a risplendere di luce nel posto che gli si addice, l’Eden. Ma per farlo deve trovare i quattro cavalieri dell’Apocalisse e imprigionarli. E qua entra in gioco Nicole, l’Invocantes. Una ragazza che ha a cuore la sorte dei più deboli ed è disposta a mettersi nei guai più del necessario per farlo.

Finalmente una storia di angeli. Pur non credendo in Satana, è stato interessante leggere una versione romanzata sul demonio. Il protagonista indiscusso resta Alakim, tormentato dalla fame e costretto a fare del male per vivere. E’ un personaggio complesso, diviso anche lui tra bene e male, diviso dalla brama di uccidere e quella di imparare ad amare una donna che potrebbe essere la sua salvezza. Fedeli amici del permanente sono i due Nephilim, metà angeli e metà umani reietti tanto quanto l’angelo. La loro lotta per la sopravvivenza contro i Troni oltre che contro Lucius non si fermerà con il primo capitolo, spero.

Sono la più maledetta tra le creature della Terra. Ecco cosa sono. Un tempo regnavo puro e potente, giungendo in ogni luogo e la mia volontà era legge. Ora sono braccato e non ho regno nell’Eden né agli inferi. La mia casa è una tana nel fondo oscuro del mondo. Io sono il più inetto tra gli esseri, perché ho deciso per me stesso pur non avendone diritto. La mia essenza è ancora lì, la posso sentire sotto una coltre di carne, sangue e ossa. Io ero la luce. Io sono la luce.

Nicole, l’Invocantes, è sia la croce sia la salvezza di Alakim. E’ due lati di una stessa medaglia eppure è l’unica che può invocare gli angeli al suo cospetto. Riuscirà ad invocare i quattro cavalieri dell’apocalisse salvando Alakim dal tormento eterno che lo aspetta?

Aver coraggio non significava farsi sparare addosso inerpicati sul traliccio di un teatro; il vero coraggio era aprire il proprio cuore all’angelo che l’aveva fatta tornare bambina sull’altalena, esattamente nel punto più alto, sempre più su.

La storia è interessante ma ho trovato la lettura pesante. Alcuni passaggi sono superflui, non aggiungono nulla alla storia che avrei letto con più piacere se fosse stata più snella. Nonostante questo sono curiosa di leggerne il seguito e sapere cosa succederà ad Alakim e ai suoi amici.

3 stelle

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