Alaska

Alaska

Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell’Alaska dove l’inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d’America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l’istituto insieme al collega Fitzpatrick. Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi. E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l’ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.

Recensione

Sono passati tre giorni da quando Evelyn, segregata torturata seviziata e violentata, è riuscita a scappare dal capanno in cui Jasper l’aveva rinchiusa. Non sarebbe dovuta sopravvivere, così come le sue tre migliore amiche. Sono passati invece vent’anni ed Evelyn si trova in Alaska e gestisce un carcere in cui son rinchiusi i peggiori psicopatici del paese. Hannover House non è ben vista dai cittadini di Hilltop e soprattutto dal sergente Murphy. La serenità acquisita in questi anni è destinata a finire presto, quando una serie di omicidi sconvolge la cittadina…

Una volta iniziato Alaska, interromperne la lettura è stata davvero dura. La storia di Evelyn Talbot è terribile e l’autrice riesce a rendere il panico e la paura attraverso le pagine. Lo studio degli psicopatici è affascinante e ho apprezzato, se così si può dire, che ogni capitolo fosse introdotto da frasi celebri di altrettanti celebri serial killer. Detto così può sembrare macabro e alcuni di loro lo sono davvero.

Che sarà mai una persona in meno sulla faccia della terra?

Ted Bundy, serial killer, stupratore, rapitore e necrofilo

Gli omicidi, la corsa contro il tempo, le tempeste in arrivo e il panico che Evelyn prova sempre più spesso rendono Alaska un thriller mozzafiato. La suspense è alle stelle, il ritmo serrato. I personaggi sono complessi ma non stereotipati. I serial killer sono descritti in modo quasi umano, con le loro paure più recondite e con tutta la freddezza che li caratterizza.

Ho adorato Amarok. E’ un uomo di legge, gentile e premuroso. E’ curioso e sagace. Sa il fatto suo nonostante la giovane età e nonostante non sia mai andato oltre Anchorage o Hilltop. Non apprezza particolarmente Hannover House e ne ha ben ragione, per come si metteranno le cose.

Il fantasma di Jasper aleggia per tutto il romanzo ma non se ne palesa la presenza. L’inquietudine e il dolore che ha fatto provare ad Evelyn nell’adolescenza lascia un marchio indelebile che traspare ogni volta che vien nominato. Se amate i thriller, Alaska non vi deluderà! Ora aspetto che escano i seguiti…

#2017readingchallenge


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