Anteprima – La ragazza del dipinto – Omaggio #5

La ragazza del dipintoLa ragazza del dipinto

Vienna, 1939. Mentre lo spettro della guerra terrorizza l’Europa, i genitori di Rose Zimmer cercano disperatamente un modo per lasciare l’Austria. Non riuscendoci, decidono di salvare almeno la loro giovane figlia. Rose viene così affidata a degli sconosciuti e portata in Inghilterra. Sei anni più tardi, quando la guerra è finalmente terminata, Rose tenta di ricostruire la propria vita devastata: si mette quindi alla ricerca di un quadro di Soutine, appartenuto alla madre, e al quale la donna era legatissima. Dopo essersi trasferita a Los Angeles e aver trascorso lì la propria vita, Rose si imbatterà nuovamente nelle tracce di quel dipinto, diventato per lei quasi un’ossessione, e in Lizzie Goldstein, che ne è entrata in possesso dopo di lei. Tra Lizzie e Rose nasce un’amicizia inaspettata, destinata però a interrompersi bruscamente quando le due donne si troveranno di fronte a una verità dolorosa: un segreto che ha a che fare con il quadro di Soutine e che è rimasto nascosto per tanti anni… Una prosa cristallina per una storia che parla di nostalgia, dolore, perdita e perdono.

Recensione

Il ragazzo del ritratto se ne stava goffo nella sua divisa rossa, i luccicanti bottoni dorati, un cappellino triangolare dello stesso colore in bilico sopra la testa. Aveva le mani poggiate sui fianchi, le gambe così divaricate che sembrava sul punto di rovesciarsi. La sua faccia pallida era impassibile, le sopracciglia scure inarcuate.

La vita di Rose e di Lizzie sembra unirsi a questo quadro. Due donne nate e cresciute in epoche molto diverse con due sole cose in comune: Il fattorino e Joseph. Rose è una profuga di guerra, scappata da Vienna con il fratello prima che scoppiasse la guerra. Lizzie torna a Los Angeles dopo la morte del padre Joseph. Le due si incontrano dopo il funerale e scoprono non solo che a legarle sia il padre ma un quadro, andato perduto dopo una rapina.

Tralasciando la bruttezza del quadro… dai è veramente brutto! La storia di Rose e Lizzie gira intorno a questo quadro dall’inizio alla fine. Rose ne ha passate di ogni. La guerra, l’adozione da parte dei Cohen, il fratello in guerra e poi gli aborti e la morte del marito Thomas… Lizzie dopo la morte della madre va a vivere con il padre e non fa per niente una brutta vita.

Ho adorato il personaggio di Rose. Tormentato e distrutta dalla perdita dei genitori, una perdita che non si perdonerà mai come se la colpa fosse la sua invece della guerra. Ho odiato profondamente Lizzie. Ogni uomo che incontra dopo la morte di Joseph è un potenziale amante, finchè finisce con l’amico del padre, Max. E’ una donna pedante, noiosa e infantile.

Certo, le due donne cambiano e crescono raccontando le loro storie. Quella di Rose è decisamente la peggiore ed è quella che infatti mi ha emozionato di più. Ho trovato pesante questo continuo riferirsi ad un quadro che è ormai perduto anche se, ad un esame più approfondito, è il quadro stesso a raccontarci una storia.

Era un’epoca in cui paura, frustrazione e incertezza si mescolavano con una certa leggerezza, una speranza estremamente tenue e fragile, una possibilità che tutto quello un giorno avrebbe fatto solo parte del passato.

La storia della famiglia di Rose, una famiglia ebrea benestante che da un giorno all’altro si è trovata con nulla in mano e minacciati continuamente dalla prigionia nei campi di concentramento. L’occasione di far scappare i figli a Londra, lontani da quella vita, per la famiglia Zimmer è la soluzione migliore. La promessa di ricongiungersi però viene distrutta dalla fine della guerra, tra le vittime delle deportazioni e delle camere a gas o dei campi di lavoro. Tantissimi, troppi ebrei, non avranno l’occasione di rivedere i figli o i genitori o un fratello e una sorella. Rose è una sopravvissuta e per tutta la sua lunga vita non riuscirà ad accettarlo.

Tutto sommato leggere La ragazza del dipinto si è rivelato piacevole. Il finale è in un certo senso scontato ma anche imprevedibile. E’ come se i pezzi del puzzle, la vita di Rose e di Lizzie, alla fine trovano il giusto incastro una nella vita dell’altra. Forse Rose riuscirà ad accettare lo status di sopravvissuta e inizierà ad essere felice? Riuscirà invece Lizzie a trarre beneficio della sua vita, nello status di privilegiata?

La ragazza del dipinto è il romanzo d’esordio di Ellen Umansky. Sarà disponibile a partire dal 23 marzo sia in cartaceo sia in formato digitale.

#2017readingchallenge


Ringrazio Simona, Antonella e tutta la casa editrice Newton Compton Editori per l’omaggio e per avermi dato la possibilità di collaborare con voi.

 

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