Antiche voci da Salem

Antiche voci da SalemAntiche voci da Salem

Salem, ai giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell’antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un’accoglienza piuttosto fredda. Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall’ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell’odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l’affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti. C’è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.

Recensione

Cosa non è Antiche voci da Salem? Cosa???? La storia di Samatha e della Salem dei giorni nostri ci viene raccontata da una Mather di quattordicesima generazione, discendente di Increase e Cotton Mather. Ci ho messo un po’ a ricordarli, avevo visto tempo fa una serie tv proprio dal titolo Salem in cui c’erano entrambi i Mather. E siamo giunti quindi fino ai giorni nostri, in una Salem giovane ma ancora radicata nel passato. Una città dove il cognome significa tutto, soprattutto se sei una Mather.

Samatha Mather si trasferisce a Salem dopo il ricovero del padre, in coma da ormai quattro mesi. Dal suo arrivo però si verificano strani incidenti e stranissime morte, tutte ovviamente attribuite a lei. Sì, perchè lei è una Mather. Discendente di uno dei più ferventi sostenitori della caccia alle streghe. Samantha, aiutata dallo spirito di Elijah, dovrà scoprire la causa di tutte queste morti, la maledizione che versa sui discendenti e possibilmente romperla.

Adriana Mather è riuscita in poco più di trecento pagine a creare una storia bellissima che mescola magia, amore, amicizia, tradimento e dolore. Primo di una serie, Antiche voci da Salem, racchiude tutto ciò che amo della stregoneria. Appena letta la descrizione di case e stradine avrei desiderato solo trasferirmici all’istante. Case d’epoca, piene di storia e vita vissuta. Nessuna storia d’amore sdolcinata riempie le pagine di questo romanzo anche se verso la fine qualcosa c’è. Niente di melenso e da far ribaltare lo stomaco, è un amore discreto oltre che impossibile.

Arrivata all’80% un piccolo dettaglio ci svela in anticipo l’antagonista di Sam, la principale causa di tutte le morti che ciclicamente coinvolgono le Eredi dei discendenti. Il finale è in ogni caso inaspettato, tanto che non vedo l’ora che Giunti porti in libreria anche il secondo capitolo.

Un romanzo che mi ha tenuta incollata una notte intera pur di finirlo, Antiche voci da Salem, è stata una ventata di aria fresca. Leggero, misterioso e inaspettato. Proprio come i libri che adoro leggere di solito. Non un saggio storico sulla caccia alle streghe ma una vera e propria storia su quello che potrebbe essere lo scenario dell’attuale Salem. Sono davvero davvero curiosa di scoprire cosa succederà a Sam, Jaxon e alle Eredi nel prossimo capitolo.


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