Cleopatra. L’ultima regina d’Egitto

Cleopatra. L'ultima regina d'EgittoCleopatra. L’ultima regina d’Egitto

Cleopatra ha appena diciotto anni quando succede al padre, Tolomeo XII. Ha un unico obiettivo: riportare l’Egitto alla grandezza di un tempo. Sulla sua strada ci sono mille nemici – funzionari corrotti, ufficiali spietati, consiglieri sleali e persino un fratello pronto a tutto pur di strapparle il trono – eppure il nemico più pericoloso, quello che può davvero mandare in frantumi il suo potere è Roma, con la sua furia conquistatrice e il suo esercito poderoso. Ma non c’è sfida cui Cleopatra non possa tenere testa: armata di un’ambizione senza pari e di un’ammaliante sensualità, si presenta al grande Giulio Cesare e ne diventa subito l’amante. Vuole avere un figlio da lui, un maschio che sia riconosciuto da Roma come faraone e possa quindi regnare in pace. Ma, dopo la nascita di Cesarione, Cesare viene ucciso e Cleopatra si ritrova a fronteggiare avversari ancor più decisi a sbarazzarsi di lei. Finché, contro l’orizzonte della Storia, non si staglia la figura di Marco Antonio…

Recensione

Un romanzo dedicato ad una regina, l’ultima che ha governato l’Egitto, era una lettura obbligata per chi ama la storia egizia. Ahimè però non è stato interessato come pensavo all’inizio.

La storia di Cleopatra ha inizio con la morte del padre, Tolomeo XII, e con il matrimonio obbligato con il fratello Tolomeo XIII. Un matrimonio impossibile perchè Tolomeo è solo un bambino e Cleopatra è ostacolata dalla sorella minore Arsinoe. Costretta a scappare da Alessandria troverà in Cesare l’alleato di cui aveva bisogno e con lui scoprirà anche l’amore.

Una trama molto bella ma lenta da morire. La storia di Cleopatra, in quanto ultima regina d’Egitto, si snoda lentamente tra intrighi e morti con quella dose di fortuna che arriva sempre nel momento peggiore. Per questo motivo e non solo mi sono annoiata per tutta la durata del romanzo. Finirlo è stato una liberazione.

Se Tolomeo e Arsinoe sono solo due bambini, Cleopatra non perdona niente e la guerra civile fraticida non porta a nulla di buono. A farla da padrona è come sempre la Storia, quella studiata nei libri e quella inventata da un autore competente in materia che riesce in ogni caso a stupirci.

Cleopatra era la prima donna che lo obbligava a superare se stesso.

Quello che più ho apprezzato in questo romanzo è stata la presenza, ormai attesa, del Vecchio e di Vento del Nord. Adoro gli asini, adoro la caparbietà e l’eleganza, l’infaticabilità e gli occhioni dell’animale. Vento del Nord è un vecchio amico, uno a cui è meglio dar retta.

Il finale è inaspettato. Anzi, dovrei dire i finali. Il primo finale è quello relativo a Cleopatra, l’epilogo è quello che mi ha spiazzato di più e che è anche più recente. Quanto ci sia di vero e quanto di romanzato non saprei dirvelo (sono stata pigra, lo ammetto) ma sicuramente Cleopatra avrà avuto il suo ruolo nella Storia e noi non possiamo far altro che leggere di lei, ai giorni nostri.

I libri hanno più coraggio dei cortigiani nel dire la verità ai re

#2017readingchallenge


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