Corpi freddi

Corpi freddiCorpi freddi

A Montréal è finalmente esplosa l’estate e l’antropologa forense Temperance Brennan si prepara a un weekend di completo relax. Viene però chiamata al Laboratoire de Médecine Légale per esaminare il cadavere decapitato e disarticolato di una donna, rinvenuto nel terreno di una chiesa dentro alcuni sacchetti di plastica. Mentre prosegue le indagini, Tempe si rende conto che qualcosa sulla scena del delitto le è familiare: l’assassino ha già ucciso e ormai non è più capace di fermarsi. Con l’aiuto della polizia, le ricerche di Temperance conducono sempre più vicino al killer, mettendo in grave pericolo le persone a lei più care: la sua migliore amica e persino sua figlia.

Recensione

Temperance Brennan è un medico legale, esperta nello studio delle ossa. Vive in Canada e viene chiamata per il ritrovamento di un cadavere in una proprietà della chiesa. Si rivelerà essere un cadavere di una donna, mutilata e violata in modo sconvolgente. Le sue indagini la porteranno a una serie di omicidi finora irrisolti e alla conseguente caccia di un serial killer.

Se avete amato o amate tuttora Bones, dimenticatevi del telefilm. Kathy Reichs, con il primo romanzo dedicato all’antropologa forense più famosa della TV, l’ha praticamente stravolta. Sarebbe meglio affermare il contrario ma avendo visto prima la serie TV e solo dopo aver letto questo primo romanzo…

Insomma, la Brennan ci viene descritta come una donna sola, divorziata e con una figlia. Non certo impavida come nei telefilm ma con una testardaggine niente male. Sfida il pericolo con la stessa leggerezza di un’adolescente, si caccia nei guai con la stessa frequenza con cui io vado a comprare il pane ed è insicura. Insicura nel suo rapporto con i colleghi, con la sua amica Gabby e con la figlia Katy.

Spesso e volentieri la Brennan si domanda quale sia il motivo del suo fallimento in tutti i campi che contano della sua vita. La maggior parte del romanzo è un susseguirsi di lamenti, noia… eppure non ricordavo questa pesantezza nella sua scrittura. C’è da dire che l’unico altro libro letto della Reichs è stato Duecentosei ossa, letto tempo fa, e non lo ricordo poi così tanto bene. Non ricordo però che fosse pesante.

Corpi freddi fa fatica a decollare e anche quando lo fa vola troppo basso… talmente basso che non vale la pena scendere nei particolari. Più di una volta mi è venuto da pensare che, a confronto, ho una vita più attiva e intensa io che Temperance! Per trovare un po’ di azione bisogna aspettare circa l’80% del romanzo, dove la morte di Gabby segna un punto di svolta nel carattere della dottoressa e dell’intera vicenda.

Purtroppo però mi aspettavo di meglio. Mi sono illusa che il telefilm rispecchiasse i romanzi e invece…

#2017readingchallenge

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