Cosa nasconde la radura

Cosa nasconde la raduraCosa nasconde la radura

La detective Tracy Crosswhite è imbattibile quando si tratta di affrontare crimini irrisolti. Dopo aver perso la sorella, assassinata in giovane età, Tracy è entrata nelle forze dell’ordine per amore della giustizia e per permettere alle famiglie e agli amici delle vittime di scrivere la parola fine.

Così quando Jenny, ex compagna dell’accademia di polizia e sua protetta, le chiede di aiutarla a risolvere un vecchio caso che riguarda il dubbio suicidio di un’adolescente nativa americana avvenuto quarant’anni prima, Tracy accetta. Non le basteranno però le prove raccolte dal padre di Jenny, ai tempi agente dello sceriffo. Dovrà anche fare i conti con i torbidi segreti di una comunità solo all’apparenza tranquilla.

Tracy riuscirà a mantenere la promessa fatta alla famiglia della ragazza e a svelare che cosa accadde davvero?

Recensione

Due nuove indagini per la detective Tracy Crosswhite. Se la prima sembra un semplice caso di legittima difesa, la seconda indagine è quella che tiene impegnata per più tempo la nostra detective. Un apparente suicidio risalente a quarant’anni prima non convince la figlia dell’allora sceriffo che chiede aiuto a Tracy a far luce sulla vicenda.

Le indagini di Tracy non sono mai semplici come sembrano. Il caso di legittima difesa è davvero un caso di legittima difesa? E il suicidio di Kimi è davvero stato un suicidio? In Cosa nasconde la radura la detective Crosswhite si dedica totalmente alla risoluzione di questo secondo caso, memore della morte della sorella Sarah di cui si parla nel primo romanzo Non ho paura del buio.

Rispetto al primo romanzo ho visto Tracy crescere. Da detective alla disperata ricerca della sorella scomparsa a donna intraprendente ed efficiente. Le sue indagini sono scrupolose, non lascia niente al caso. La ricerca dell’autore di figure specifiche come esperti nelle rilevazioni di tracce o esperti di fiumi e corsi d’acqua è la caratteristica che rende i romanzi di Dugoni interessanti.

La dinamica dei due delitti è particolare e non risulta banale. Anche una semplice legittima difesa può nascondere molto altro sotto. L’A-Team è la squadra perfetta per indagare. E mentre la sua squadra di occupa di Angela Collins noi possiamo farci coinvolgere totalmente da Kimi Kanasket e il suo suicidio.

È possibile rilevare tracce importanti anche dopo quattro decenni? A quanto pare, sì. È stato interessante leggere in parallelo le indagini del 1967 e l’attuale evoluzione. Tracy è come sempre impeccabile, si dedica anima e corpo per scoprire la verità. La sua empatia la rende un personaggio a cui ci si affeziona fin da subito.

Cosa nasconde la radura non è il solito thriller. Al suo interno troviamo indagini ma anche tanti sentimenti. Il fatto che non sia pieno di tecnicismi ma sia scritto con un linguaggio semplice ti permette di scorrere il romanzo velocemente senza farti annoiare durante la lettura.

L’unica pecca che ho trovato è il fatto di rivangare con tanta insistenza il passato di Tracy. Nei primi due romanzi era facilmente giustificabile dal ritrovamento della sorella e dal fatto che volesse andare avanti con la sua vita ma arrivati al terzo romanzo penso si possa decidere di chiudere quel capitolo in modo quasi definitivo. Capisco però l’esigenza narrativa di riprendere in qualche modo il filo conduttore che ha portato alla nascita del personaggio.

Rispetto ai primi due romanzi Cosa nasconde la radura mi è piaciuto meno. L’indagine con cui il romanzo apre viene praticamente dimenticato dopo due capitoli per poi trovare la sua conclusione negli ultimi due. Non ci resta che aspettare i prossimi capitoli…


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