Dentro l’acqua

Dentro l'acquaDentro l’acqua

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l’hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n’è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine – donne “scomode”, difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l’ha trascinata con sé dentro l’acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l’acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.

Recensione

Si dice che il fiume di Beckford sia foriero di morte. Si narra che molte sono le donne che hanno scelto o sono state costrette a gettarsi nel fiume, dove hanno trovato la morte. Streghe, traditrici, pazze. Ognuna di loro ha una storia e le storie che ci racconta Paula Hawkins con Dentro l’acqua sono quelle di Lauren, Katie e Nel.

A pochi mesi di distanza dalla morte della giovane Katie è Nel quella che viene trovata morta nel fiume. La domanda sorge spontanea, si è buttata? E perchè l’ha fatto? Le teorie si sprecano ma la verità è tutt’altra e va cercata nel passato, in quel passato di cui Nel era ossessionata tanto da scriverci un romanzo.

Come ne La ragazza del treno, i personaggi sono tanti e le storie si intrecciano le une alle altre in modo indissolubile. Un paese piccolo, dove tutti si conoscono e dove i pettegolezzi non sono ben visti e anzi vengono condannati come i vaneggiamenti di una pazza. Ma la morte di Nel è davvero un mistero ed è per questo che l’autrice ci fa fare un viaggio nel passato dove altre donne hanno trovato la morte in quel fiume.

I personaggi, come detto, sono tanti. Ricordarmi chi fossero è stato complicato all’inizio, una volta preso il ritmo però è difficile staccarsi dalle pagine e dai personaggi stessi. La voglia di scoprirne i segreti è stata così forte da farmi leggere Dentro l’acqua in poco più di un giorno.

Lo stile della Hawkins a me continua a piacere nonostante in moltissimi non hanno trovato i suoi romanzi niente di particolare. Mi piace il suo stile nel raccontare le storie degli altri e mi piace che dica tutto e il contrario di tutto. Più di una volta ero convinta di aver capito chi fosse chi per trovarmi due capitoli dopo a ritrattare il mio pensiero.

Anche la morte di Nel, all’apparenza semplice nasconde invece tantissimi segreti che verranno alla luce poco alla volta e quando pensi di aver capito perchè ha deciso di buttarsi scopri invece che non è la motivazione giusta. E forse che nemmeno si è suicidata. Ma tanto non basteranno due pagine per stravolgere di nuovo tutto!

Un thriller leggero, dove mistero e leggenda si mescolano per dar vita a Dentro l’acqua, un romanzo che consiglio di leggere se volete immergervi anche voi in un fiume ghiacciato e pericoloso che porterà a galla uno scomodo passato.

#2017readingchallenge


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