Dentro soffia il vento

Dentro soffia il vento - Francesca DiotalleviDentro soffia il vento

In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile. Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche “anima pia” esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano “pozioni” approntate da una “strega” che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphael Rosset se n’è andato. Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphael, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata…

Leggendo Dentro soffia il vento ho trovato moltissime similitudini con Acquanera. In un primo momento pensavo di aver sbagliato libro ma se possibile questo l’ho adorato ancora di più.

La storia di Fiamma è molto simile a quella di Onda e di sua figlia Fortuna. Entrambe, Onda e Fiamma, vivono escluse dalla comunità come recluse. Come streghe. Ma è da loro che vanno per curare le emicranie, i reumatismi e le febbri. Loro, i timorati di Dio, la gente perbene. Fiamma, come Fortuna, ha un unico amico. Rafael Rosset, un bambino sveglio ma responsabile. Tanto responsabile che parte per fare il suo dovere in guerra.

Non credevo che il mondo sapesse essere tanto crudele, che potesse strapparti di dosso ogni gioia e sputarla ai tuoi piedi. Quello che mi avvilisce, che mi demoralizza, è vedere morire così inutilmente. Non siamo altro che pezzi di carne da macello. La Patria è soltanto un’illusione.

Ma tra queste montagne non è solo Fiamma a sentirne la mancanza. Anche suo fratello Yann non si dà pace per la sua morte. Si sente responsabile, come se il suo incidente di qualche anno prima, lo avesse condannato a morte certa. Le lettere che il fratello ha spedito dal fronte non sembrano dare alcuna consolazione a Yann, maledice Fiamma per averlo salvato da quella montagna che aveva tutta l’intenzione di ucciderlo. L’astio di Yann però nasconde altro, un sentimento più forte di qualsiasi altro.

Il discorso fatto per Acquanera vale anche per Dentro soffia il vento. Se non mi fosse stato consigliato non credo che lo avrei mai preso in considerazione e anche questa volta ringrazio di averlo fatto. Ho amato Fiamma e Yann dalla prima riga, ho amato la loro storia così piena di amore travestito di odio. Ho alzato gli occhi al cielo davanti al bigottismo che regna sovrano nei piccoli borghi e all’ipocrisia che accompagna queste persone a rivolgersi a Fiamma per far nascere un bambino, per curare un’emicrania o per far abbassare le febbri. O perchè no, a salvare un uomo da morte certa.

Fiamma è orgogliosa del suo stile di vita, è sicura che chi salva per le persone non può essere cattiva, attacca solo se attaccata. Si difende come può dalla cattiveria della gente, della cattiveria di Yann. Yann, l’uomo di cui è innamorata. Yann, l’uomo che non potrà mai avere. E che dire di Yann invece. Yann odia Fiamma per il semplice motivo che lo ha salvato dalla morte rendendolo storpio. La sua zoppia ha impedito che a partire per il fronte fosse lui, sacrificando così la vita del fratello. Un fratello che non aveva il carattere per affrontare una guerra, un fratello che amava studiare ma che sapeva benissimo quali fossero le sue responsabilità. L’unico amico della donna che desidera.

Ma parliamo della copertina. La trovo semplicemente meravigliosa. Fiamma, circondata da quelle piante che servono a salvare le persone che tanto la odiano. Fiamma, con i suoi capelli rosso fuoco.

5 stelle

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