Dodici porte

Dodici porteDodici porte

“Dodici porte” è una lunga fiaba che si snoda attraverso dodici passaggi simboleggiati dalle porte che la protagonista (Lunar) supera, trovandosi a conoscere di volta in volta luoghi e dimensioni diverse. È un percorso di guarigione, ma anche un viaggio iniziatico alla scoperta delle sue reali origini. I personaggi e i luoghi incontrati rappresentano simbolicamente parti psichiche della protagonista e manifestazioni del percorso da compiere per superare il dolore legato al trauma subito. Lunar è una giovane, vittima di violenza. La notte stessa in cui si consuma il terribile episodio si trova a bussare a una porta in cerca di aiuto. È la porta della Casa. Le apre una strana donna accompagnata da un animale speciale. È questo il primo contatto di Lunar con una dimensione interiore che non credeva esistesse. La giovane tenterà di far fronte al periodo di dolore e di angoscia che la aspetta contando sulle sue forze e sull’aiuto della famiglia, ma quando si ritrova faccia a faccia con il suo carnefice, si rende conto di aver bisogno di un aiuto ‘particolare’. Inizia così il percorso di guarigione all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici: i contenuti della sua psiche, ma non solo.

Quest’anno sto leggendo un sacco di libri di autori italiani e tra questi c’è anche Dodici Porte, romanzo d’esordio dell’autrice Daisy Franchetto. La storia inizialmente si presenta cruda e senza mezzi termini. Troviamo infatti una Lunar, la protagonista, che vaga per le strade di un paese sconosciuto a noi ma che potrebbe rappresentare un qualsiasi paese. Ha appena subito uno stupro e si sente normalmente confusa, nemmeno si rende conto di essere arrivata a La Casa dove una donna e una lupa dal canto incantevole la soccorrono. Ma anche al suo ritorno a casa, Lunar non riesce a superare l’accaduto. I genitori non capiscono, le amiche di sempre non possono capire cosa lei stia passando. Decide così, una mattina, di uscire di casa e andare alla ricerca di sè stessa per capire come guarire da quelle ferite che sembrano insanabili.

Incontra così La Loba, la lupa dal canto armonioso che ha sentito la prima volta del loro incontro che la porterà insieme a LaMamà attraverso dodici porte. Ogni porta equivale ad una nuova sfida per Lunar e ogni sfida viene portata attraverso nuovi mondi fantastici che l’aiuteranno a superare le sue paure e guarire le sue ferite. Lunar ne uscirà più forte di come ci entrerà, tanto che l’autrice ha scritto un secondo un libro sempre con la stessa protagonista.

Lunar è sicuramente un personaggio che si farà involontariamente amare da qualsiasi ragazza o donna perchè ci si potrebbe benissimo rispecchiare in lei. Nessuna di noi è esente dal pericolo che ci circonda e posso solo immaginare come sia difficile e traumatico affrontare uno stupro e rendersi conto che intorno a noi nessuno è in grado di capire cosa stiamo passando e come aiutarci. E’ una storia ben strutturata, per nulla appesantita dall’argomento trattato in quanto affronteremo con Lunar la sua sofferenza e ne usciremo con lei più forti di prima. Un piccolo appunto è doveroso anche nei confronti di chi mette in moto tutto quanto: Lucàs. Ho provato una strana compassione per quell’uomo nonostante i suoi crimini. C’è chi dice che è il DNA a decidere che persona diventerai in futuro ma è certo che a decidere chi diventerai in futuro dipende anche dall’ambiente in cui vivi.

E di questo non avevo bisogno di un libro per saperlo.

3 stelle

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