E le stelle non stanno a guardare

E le stelle non stanno a guardareE le stelle non stanno a guardare

Tanti sono gli avvenimenti che scombussolano le giornate di Borgo Propizio e dei suoi numerosi abitanti, come la sempreverde zia Letizia, indaffarata a gestire la latteria insieme a Belinda, nipote acidina; le due sorelle Mariolina e Marietta, con il loro teatrino di litigi e riappacificazioni; l’amabile Ruggero, rozzo-che-piace; Dora, più pettegola che giornalaia; il maresciallo capo Bartolomeo Saltalamacchia… Con a capo il sindaco Rondinella, il paese sfoggia una nuova zelante giunta, il cui assessore alla Cultura, il nevrotico professor Tranquillo Conforti, incarica Ornella di organizzare un evento per l’inaugurazione della biblioteca. Sì, perché il paese ora vuole la sua biblioteca civica. E dovrà essere un evento speciale, o meglio spaziale, addirittura un festival letterario, sotto le luccicanti e propizie stelle del borgo. Be’, non sempre propizie. Le chiacchiere ricominciano il giorno in cui giunge Antonia, una forestiera dai boccoli ramati, che porta un misterioso bagaglio interiore. Scappando da se stessa, è alla ricerca di un luogo dove curare l’anima,tanto da decidere che lì organizzerà la propria vendetta d’amore. Una vendetta contro chi? E perché? Quale che sia il motivo, è un piatto che andrà servito freddo. Ma Antonia non sa che Borgo Propizio ha il dono di cambiare la vita di coloro che varcano la sue mura merlate…

Recensione

Dopo aver letto Borgo Propizio era naturale proseguire con i suoi seguiti così, appena trovato il tempo, mi son fiondata su E le stelle non stanno a guardare.

Torniamo tra le strade di Borgo Propizio, tre anni dopo il primo incontro. Il Borgo ha un’aria nuova, il nuovo sindaco ha riportato il Borgo in auge e si appresta non solo ad aprire la nuova biblioteca ma anche ad organizzare un festival letterario dal nome Sotto Stelle Propizie. I personaggi conosciuti nel romanzo precedente sono ancora tutti là: Dora con i suoi pettegolezzi, Belinda e zia Letizia alla latteria, Mariolina e Ruggero che cercano di andare avanti dopo un aborto, Marietta che sente la mancanza della sorella e Ornella intenta a preparare questo festival per il Borgo.

Al contrario di Borgo Propizio che ho divorato, E le stelle non stanno a guardare non mi ha coinvolta come il precedente. Ho fatto fatica a far procedere il romanzo con la stessa velocità del primo, come se non riconoscessi più i personaggi. Come se la storia non appartenesse più a me come lettrice ma solo come spettatrice distratta da uno scorcio di un borgo dai personaggi dalle dinamiche discutibili.

Questa volta non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno dei nuovi personaggi, nemmeno ad Antonia che ha una storia alle spalle in realtà interessante. E’ stato come vedere tutto attraverso un vetro e non essere riuscita ad entrare in empatia con il Borgo.

Mi son fatta tristezza da sola ad un certo punto. Ho trovato patetiche sia Mariolina sia Marietta che avevo adorato in Borgo Propizio, zia Letizia mi è venuta a noia dopo tre righe in cui nominava il Gran Musicante… non so dirvi ma forse non era il periodo giusto per leggere E le stelle non stanno a guardare.

#2017readingchallenge


Acquistami: E le stelle non stanno a guardare


[penci_review]

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: