Fuga dal Natale

Fuga dal NataleFuga dal Natale

Solo l’anno prima la famiglia Krank aveva speso 6100 dollari per preparare il Natale. Quest’anno papà e mamma Krank si trovano all’aeroporto per salutare, pochi giorni prima di Natale, la figlia Blair in partenza per una missione umanitaria in Perú. Un pensiero un po’ folle si insinua in loro: che senso ha trascorrere il Natale senza Blair?! E se lo saltassero? E se utilizzassero quei 6100 dollari per la crociera ai Caraibi che da anni si sono sempre negati? Basta non andare dal rosticciere (che sollievo evitare la ressa), non invitare nessuno al party (troveranno certo dove andare quegli scrocconi), non montare nessun Frosty sul tetto (operazione, per altro, pericolosa per un uomo di cinquantaquattro anni). Il grande piano è deciso e messo in atto, prima in modo titubante, poi spavaldo. Ma il Natale, con la sua straordinaria potenza consumistica, con la sua ingombrante presenza moralistica, sta per prendersi la più esilarante e sferzante rivincita sui poveri Krank. Una favola classica dei tempi moderni, un’ironica provocazione che regala momenti di puro divertimento e che ci fa scoprire John Grisham geniale scrittore della commedia umoristica e disincantato osservatore di una tradizione di cui ormai non possiamo fare a meno.

Recensione

E’ Dicembre e a casa Krank il Natale si preannuncia diverso dal solito. Blair Krank, unica figlia di Nora e Luther, ha deciso di passare un anno in Perù ad aiutare i bambini ad imparare a leggere. Per Nora è già tragico il fatto che Blair non ci sia ma quando Luther le propone di non festeggiare il Natale sembra che tutto perda senso. Luther però ha in mente una crociera in cui spenderà la metà del budget speso dall’anno precedente dalla moglie. Basta cene, alberi, Frosty e regali. Basta code infinite per un tacchino e centinaia di dollari per un vestito adatto al party della vigilia. La coppia decide di boicottare la festività nonostante i vicini facciano di tutto per boicottare il boicottaggio della famiglia Krank. Ad un passo dalla partenza, una telefonata di Blair stravolge i piani di Luther…

Buongiorno lettori! Eccoci con la primissima recensione del 2017! Una lettura ancora dal tema natalizio, per allungare ancora di qualche giorno il clima di festa. Come ho anticipato nella lista dei miei buoni propositi sto cercando di capire lo stile più adatto a me. Munita di carta e penna, ho segnato i punti focali di questa storiella firmata niente meno che da John Grisham.

Fuga dal Natale, da cui hanno anche tratto un film, racconta di una famiglia che, ritrovatasi sola, decide di boicottare una festa la cui importanza è più legata al consumismo che al reale valore cristiano. Luther è un fiscalista, tenere i conti è il suo lavoro e quasi gli prende un colpo pensando a quanti dollari vengono spesi ogni anno per un paio di giorni di festa. La sua decisione di non festeggiare il Natale non trova molti alleati. La moglie Nora è costretta ad assecondarlo e per un momento ci crede anche. Ma sotto sotto spera ancora di poter festeggiare alla grande come tutti gli altri anni. Non tanto per la festa quanto per “quel che pensa la gente”. Se però Luther mi è risultato simpatico fin dalle prime righe, Nora l’ho trovata egoista e snob. L’isteria da Natale l’abbiamo provata tutti una volta nella vita ma io tifo per Luther. L’anno prossimo una fuga dal Natale ci starebbe alla grande. Che poi, l’anno prossimo… ormai quest’anno!

Per quasi oltre la metà la storia l’ho trovata noiosa. Gli ultimi capitoli però mi hanno strappato più di una risata, con conseguente madre che urla: “ma che ridi da sola!” Un racconto breve, una storia di Natale e di amicizia, di solidarietà e di amore.

#2017readingchallenge

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