Guest Post #1 – Silvia Devitofrancesco

Guest Post - Silvia Devitofrancesco

Ho iniziato a scrivere da piccola, precisamente durante gli anni della scuola elementare. Ho sempre visto nella scrittura la possibilità di vivere altre vite, di comportarmi diversamente e di far viaggiare la fantasia, pur restando, di fatto, ferma nella mia stanza.

Mi sono cimentata con i racconti e ho partecipato a numerosi concorsi letterari, che mi hanno permesso di mettermi alla prova e di raccogliere piccole soddisfazioni quando i testi venivano scelti per essere pubblicati in antologie.

Tuttavia, volevo di più e ho sentito il bisogno di cimentarmi con il romanzo. Il mio primo romanzo non ha mai visto luce, era un’opera troppo ingenua che ho preferito lasciare nel cassetto. Mi sono concentrata sullo studio, mi sono diplomata, mi sono iscritta all’università e mi sono laureata.

Guest Post #1 - Silvia DevitofrancescoÈ stato proprio grazie alla mia tesi di laurea che è nato “Lo specchio del tempo”, mia opera di esordio pubblicata per la prima volta nel 2014 a cura di una piccola casa editrice e nel 2016 ripubblicata in self. Si tratta di un romance a sfondo storico che narra le vicissitudini di due donne vissute a epoche di distanza, eppure parecchio simili che trovano un loro punto d’incontro tra le pagine di un misterioso manoscritto medievale. Ricordo che quando mi arrivò la mail dalla casa editrice (rigorosamente no eap, ci tengo a precisarlo) non riuscivo a crederci, mi sembrava di sognare. Sono molto legata a questo romanzo grazie al quale ho vinto anche un premio letterario nell’estate 2016, ho sempre un occhio speciale per questa trama, nonostante consideri tutte le mie opere come mie figlie.

Abbandonato il mondo delle case editrici ho scelto di percorrere la via del self publishing che mi consentiva di avere maggiori libertà nella gestione dell’opera e di misurarmi con un lavoro a trecentosessanta gradi. Per la mia seconda opera ho scelto il genere umoristico ispirato a eventi sociali contemporanei. “Ultimo accesso alle…” si focalizza, come forse il titolo già fa immaginare, sulla dipendenza dalle chat e dai social network. Ho immaginato alcune conversazioni che vertono su temi anche delicati (quali, a esempio, il rapporto genitori/figli, le delicate dinamiche di coppie, persino una proposta di matrimonio) condotte non face to face, ma, appunto, in una finestra di chat. Ho scelto di trattare questo tema dopo aver constatato, semplicemente camminando per strada, quanto i rapporti umani stiano andando sempre più a deteriorarsi, quanto alle conversazioni reali si preferiscano quelle virtuali e quanto a volte si tende quasi a non considerare chi ci è fisicamente accanto per scegliere quanti sono lontani.

Restando sul filone comico ho optato per una commedia romantica, genere letterario che io adoro leggere e, ho scoperto, scrivere. “Un secondo, primo Natale” ha come protagonista una ragazza che sembra aver perso fiducia nei confronti del genere umano, anche questo tema purtroppo molto attuale. Mi sono servita dell’ironia e delle magnifiche cartoline del Natale newyorkese per mostrare quanto a volte sia necessaria la giusta spinta per sentirsi meglio e per guardare la vita con una prospettiva diversa.

Guest Post #1 - Silvia DevitofrancescoAltro tema che mi sta molto a cuore è il mondo femminile. Partendo da questo presupposto ho dato vita a “Essenzialmente donna”, una raccolta di racconti di vario genere con protagoniste femminili. È stato questo un mio piccolo e personale omaggio al nostro mondo così complesso e, purtroppo, sempre più oltraggiato.

Il tema della violenza sulle donne ha trovato sua espressione in “Dietro le apparenze”, romanzo che unisce narrativa e giallo. In queste pagine attraverso due vite tanto diverse e segreti inconfessabili ho voluto mostrare quanto il male possa nascondersi ovunque e anche in chi agli occhi del mondo appare come insospettabile per eccellenza.

Sentendo nuovamente il bisogno di leggerezza, ho voluto unire la passione per l’humour con quella per il Natale. Lo scorso novembre è nato “Buon Natale 2.0”, opera che pone a confronto le tradizioni natalizie pre e post rivoluzione tecnologica. Mi sono stupita di quante cose siano cambiate in un arco di tempo relativamente breve!

Attualmente sto lavorando a una nuova commedia romantica natalizia che uscirà il prossimo novembre incentrata sulla tematica del mentire…

Sì, mi piace variare e sperimentare molti generi poiché mi piace essere poliedrica, non incatenata nelle stesse tecniche di scrittura producendo opere standard ma variando per conquistare nuovi lettori e per mettere costantemente alla prova le mie capacità.

La strada della scrittura è tutta in salita. Credo che la ricetta per essere lo scrittore perfetto non sia stata ancora approntata, tuttavia è necessario non mollare e scrivere sempre e comunque, soprattutto per se stessi e per raccogliere i piccoli successi quotidiani che non debbano essere necessariamente tradotte come il diventare l’autore best seller del secolo da milioni di copie. Se ciò dovesse accadere, a me come ai miei tanti colleghi, ben venga ma credo che non debba essere visto come unico scopo. Scrivere è star bene con se stessi, in primis, tutto il resto è secondario.

Tutti i romanzi di Silvia Devitofrancesco

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