Hyperversum

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Hyperversum volume 1

Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, “Hyperversum”, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Una sera, Daniel gioca con alcuni amici e mentre vivono tutti insieme la loro avventura virtuale nel Medioevo vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: i ragazzi si ritrovano così in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si apre quindi per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore.

Hyperversum volume 2: Il falco e il leone

A due anni di distanza dal primo viaggio e dopo molti vani tentativi, Hyperversum trasporta nuovamente Ian e Daniel nel XIII secolo. Per riabbracciare l’amata Isabeau e vedere la nascita del suo primogenito, Ian si trova coinvolto nella ribellione dei baroni inglesi contro Giovanni Senza Terra. Daniel cerca di tornare nel suo tempo, ma rimane imprigionato suo malgrado nel 1215, tra le grinfie del nemico giurato di Ian: Geoffrey Martewall, barone di Dunchester

Hyperversum volume 3: Il cavaliere del tempo

Sono passati tre anni dal momento in cui Ian e Daniel si sono salutati prendendo strade (e secoli) molto diversi tra loro. Di tanto in tanto, Daniel non può fare a meno di ritentare una partita con Hyperversum, nella speranza di incontrare nuovamente l’amico. Inaspettatamente, un giorno, riceve una misteriosa mail firmata Falco d’Argento, il soprannome con cui Ian è conosciuto nella sua vita medievale. Daniel è sconvolto: come è possibile? È ancora una volta il gioco che si intromette nelle loro vite? È realmente Ian, che ha trovato un nuovo varco nel tempo? O qualcuno si cela dietro le ali del Falco? E perché?

Ho sempre amato questo genere di storie. Anzi, mi è sempre piaciuta l’idea che da un momento all’altro ci si potesse trovare in mondi e tempo diversi come per magia. Questo è quello che succede con Hyperversum. Un momento prima sei nel XXI secolo a giocare ad un videogioco di ultima generazione (che invidia) e un momento dopo vieni catapultato indietro di ben ottocento anni! E in uno dei periodi più meravigliosi ma anche terribili della Storia: il Medioevo. Adoro il Medioevo, con i suoi castelli e i cavalieri. E i draghi, che in Hyperversum non sono presenti. Immaginatevi il mio stupore nello scoprire che Cecilia Randall è un’autrice italiana che ha scritto una storia, anzi tre storie, fenomenali! Per una volta anche noi possiamo essere orgogliosi del nostro paese (io leggo pochi autori italiani). Dirò di più. Con la trilogia Hyperversum, Cecilia non ha proprio nulla da invidiare ai suoi colleghi stranieri.

I personaggi di Daniel, Ian, Jodie, Martin, Carl e Donna si ritroveranno catapultati in un mondo totalmente diverso da quello che conosciamo. Nel primo volume, che ho divorato in tre giorni, impariamo a capire gli usi del Medioevo. Ian si sacrificherà più volte per salvare gli amici e i segni da lui riportati non spariranno mai più. Ho adorato Ian fin dal primo momento, l’eroe. Il cavaliere impavido e senza paura e il suo abile scudiero, Daniel, saranno coinvolti nelle macchinazioni più improbabili ma alla fine riusciranno a sistemare le cose. Gli altri amici servono a farcire la storia così come l’odiato Derangale e il suo cane da guardia Geoffrey Martewell.

Nel secondo volume, letto anche questo in un poco più di tre giorni, non abbiamo tutti i personaggi “inutili” della storia precendete. Isabeau farà la sua apparizione solo nelle ultime pagine, Guillame non prima di metà libro. Tutto verterà intorno a tre personaggi fondamentali: Ian, Daniel e Martewell. Anche qua ci son personaggi che servono ad arricchire il racconto come Coda di Volpe, un ragazzino che vuol diventare cavaliere, e Thomas Bull, fondamentale per la battaglia finale. Già il nome Geoffrey mi urta, memore del Trono di Spade. Per fortuna però Cecilia Randall ha stravolto completamente il personaggio rendendolo fragile e facendolo amare. Mi son dovuta rassegnare all’idea che Martewell alla fine fosse davvero una brava persona e non mi è dispiaciuto. Anzi, io avrei accennato a questo suo lato anche nel primo volume quando invece lo credevo una canaglia al pari di Derangale.

Ci ho messo più tempo a leggere il terzo volume, me la son presa comoda. Ritroviamo Ian nei panni di Jean Marc Ponthieu e, inutile dirlo, continua a farmi impazzire. Questa volta Daniel e Ian hanno modo di incontrarsi più volte grazie alla collaborazione di Hyperversum. Quello che non sanno è che il “portale” si è portato con sè un nuovo giocatore, Ty Hamilton. Sarà a causa sua che Daniel e Ian saranno coinvolti in avventure spiacevoli e apparentemente senza futuro. Ty è il bisnipote di Ian, ossessionato dal Falco D’Argento e dalla sua vita nel Medioevo. Ma dovrà fare i conti con crociati e guerre civili prima di capire che non si trova più in un videogame ma nella realtà. I personaggi sono come sempre più che interessanti. Ian mi colpisce per la sua forza, il suo spirito d’iniziativa e anche quando le cose si mettono male lui va avanti a testa alta. Daniel in questo capitolo è più maturo, prossimo al matrimonio con Jodie e quindi cerca di tenere Ian lontano dai guai come meglio può. Ty ha caratteri in comune con Ian, uno su tutti l’inventiva. Non si perde d’animo nemmeno lui e riesce a cavarsela anche in situazioni disperate. Ritroviamo ovviamente Guillame, Etienne (di cui sono segretamente innamorata), Donna, Isabeau, i due Henri e infine Beau che sarà fondamentale in alcuni passaggi del testo.

Non c’è molto altro da aggiungere sulla trilogia in questione. Hyperversum, con la sua storia e i suoi personaggi mi ha conquistata fin dalle prime righe. Mi spiace non poter più leggere della vita di Ian nel Medioevo e mi spiace non sapere se si rivedrà ancora con Daniel e i suoi amici…

Una trilogia

#2015readingchallenge

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