I custodi di Slade House

I custodi di Slade HouseI custodi di Slade House

Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l’ingresso di Slade House.
Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga. Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile. Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa – una sinistra coppia di gemelli – estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario. Ma che cosa succede, veramente, dentro I custodi di Slade House? Per chi lo scopre, è già troppo tardi…

Recensione

E’ il 1979 quando Rita e Nathan Bishop vengono invitati a Slade House. Saranno i primi a scomparire e a non fare mai più ritorno, ma qualcuno si ricorda di loro… ogni nove anni qualcuno scompare misteriosamente. Ma cosa hanno in comune un bambino un po’ strano, un poliziotto o un universitario? Apparentemente niente ma per i custodi di Slade House, Jonah e Norah, sono persone con un potenziale e per questo vanno soggiogate e fatte sparire. I gemelli si nutrono delle anime dei malcapitati e di loro non si sa più niente.

Io adoro i thriller, gli horror, i mistery… insomma leggo quasi tutto senza batter ciglio. Non mi abbatto se incontro un genere non in linea con i miei gusti e non scarto a priori un genere mai letto. Ma I custodi di Slade House, che dovrebbe essere un mix di tutto quello sopracitato, beh… non mi è piaciuto.

Non mi è piaciuto perchè ho trovato la scrittura di Mitchell lenta, noiosa e priva di senso. I personaggi di Jonah e Norah sono assurdi, non si capisce il criterio con cui scelgono le vittime nè il loro scopo finale se non quello di sopravvivere nutrendosi delle anime altrui.

La descrizione di Slade House di contro, è impeccabile. Agli occhi di chi la guarda per la prima volta appare sempre uguale e diversa, complici le allucinazioni di cui son preda le vittime, ma che viene descritta sempre come un’enorme casa, antica ma ancora in piedi.

Non sono un’amante del paranormale in eccesso, quindi tutti i fatti strani e inspiegabili che ruotano attorno alla figura dei gemelli mi ha subito annoiata. Arrivata a metà romanzo ho continuato a chiedermi dove volesse andare a parare l’autore. Più di una volta ho abbandonato un capitolo a metà per riprenderlo ore dopo nella speranza che migliorasse. Il ritmo narrativo è restato piatto dalla prima all’ultima riga.

Anche questa volta con I custodi di Slade House il web ha dimostrato cosa significa fidarsi troppo delle vendite. Al contrario dei più questo romanzo non sarà tra quelli che ricorderò con piacere.

#2017readingchallenge

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