I garbati maneggi delle signorine Devoto

I garbati maneggi delle signorine DevotoI garbati maneggi delle signorine Devoto

Nella Via Privata Vassallo, a Sestri Ponente, il tempo passa lentamente, le tradizioni si rispettano e il clamore del mondo arriva attutito. Regine di questo regno, chiunque vi abiti lo sa, sono le signorine Devoto: Santa, Mariannin e Siria, uguali eppur diverse, e convinte che il genere umano si divida in due: le persone per bene, rispettabili, cristiane e all’antica, e quelle poco raccomandabili, cioè tutte le altre. Miti e riservate, saranno proprio loro, tuttavia, a scendere in campo per prime e con insospettabile decisione quando la tranquillità e il buon nome del loro mondo verranno minacciati. Qualcuno infatti ha messo gli occhi sulle belle proprietà della Via Privata Vassallo, qualcuno pronto anche al crimine pur di ottenere ciò che vuole. Il romanzo di Renzo Bistolfi è una fotografia degli anni Cinquanta, velata di amabile nostalgia per un luogo e un tempo ormai scomparsi, e per un piccola folla di personaggi di straordinaria umanità.

Io ci ho provato, ho superato il 50% di lettura ma proprio non ce l’ho fatta. I garbati maneggi delle signorine Devoto è il primo romanzo del 2016 ad essere stato prima nominato e poi eliminato. Per dimostrarvi la mia buona volontà ecco che cosa penso del mio 50% letto.

Le espressioni dialettali, se non vengono spiegate, io le trovo inutili. Ho dovuto fare avanti e indietro dalle note per un paio di volte perchè a quanto pare le postille si trovano alla fine del testo (da kindle è stata una tortura trovarle). Le tre sorelle sono decisamente tre donne molto diverse da loro ma che effettivamente si completano l’un l’altra. Tra le tre la mia “preferita” è sicuramente Siria, la cieca. L’ho preferita perchè nonostante la cecità la vede molto più lunga delle sorelle ed è l’unica a ragionare sulle questioni e a far da portavoce. Le altre due mi sembrano solo buone a parlare male della gente e a giudicarle. L’unica scena godibile è stata la chiusura nell’armadio di Santa. Mi ricorda una scena personalmente vissuta, solo che nessuna mi ha dimenticata chiusa dentro!

Detto questo, era necessario scrivere almeno tre pagine Kindle di pranzi e cene e pietanze? No dico, ma cosa danno al racconto se non pagine in più? Perchè non approfondire le storie di tutte le zitelle pettegole del quartiere? Sono arrivata a leggere metà romanzo solo per leggere di Isolina che a pelle mi era sembrata l’unica simpatica ma dopo aver aspettato che finissero di pranzare, cenare, predicare e chi più ne ha più ne metta mi sono stufata.

E niente, non fa per me. Ho dato la loro chance a ‘ste signorine Devoto ma non mi stanno simpatiche!

#2016bingoreadingchallenge

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: