I segreti di Juniper Lane

I segreti di Juniper LaneI segreti di Juniper Lane

Non ci sono stati spari, né grida. Eppure, nella bella villetta del quartiere residenziale di Juniper Lane, Linda Sue giace a terra con la testa fracassata. Betsy Treading, la sua vicina di casa, è accanto al corpo, con la camicia da notte sporca di sangue. Betsy soffre di sonnambulismo. Non sa perché si è risvegliata lì, né sa cosa sia successo a Linda Sue. Per la polizia è molto facile accusarla dell’omicidio. Dodici anni dopo, Betsy esce di prigione. Ancora non sa chi abbia davvero ucciso Linda Sue, ma vuole scoprirlo. Durante tutti quei lunghi anni di carcere solo una persona le è rimasta accanto, Marianne, che viveva nella villetta di fianco. Ed è proprio da lei che Betsy si rifugia per capire cosa c’è dietro quell’orribile delitto perché troppe sono le tessere del puzzle che non combaciano.

Recensione

Eh sarò strana io ma ogni volta che compro un libro di getto, fidandomi dell’istinto ecco che becco la fregatura!

Il romanzo si apre con Betsy in prigione dove sta scontando da dodici anni una condanna per l’omicidio della vicina di casa Linda Sue. Però lei non ricorda niente di quella notte, il suo sonnambulismo le ha forse fatto rimuovere l’accaduto? Sarà una lettera a far rimettere in moto la sua situazione che la vedrà innocente. Ma allora, chi ha ucciso Linda Sue?

L’inizio del romanzo sembra promettente per arenarsi dopo le prime venti pagine. Descrizioni lunghe, lente e prolisse ci accompagnato per tutto il tempo. Però la cover era così bella che non ho resistito e l’acquisto mi ha delusa. Il personaggio di Betsy è poco limpido, Marianne sembra la crocerossina di turno e la vita “prima” di Linda Sue sembra tirata fuori da Westeria Lane (che non ho mai nemmeno visto). Paul, il marito di Betsy, l’ha sempre sostenuta anche quando l’infatuazione della moglie per Geoffrey diventa imbarazzante.

Il personaggio di Linda Sue è quella che merita qualche parola in più. Una donna sola che non ha paura di dire esattamente quel che pensa di chiunque gli capiti a tiro. Al contrario di Betsy che è ambigua, Linda Sue è trasparente. Non ci sono particolari colpi di scena, l’autrice ci accompagna attraverso i ricordi di Betsy e di Juniper Lane quasi per mano e non ci vuol nemmeno troppo a capire chi ha ucciso Linda Sue.

I segreti di Juniper Lane non mi hanno convinta, mi aspettavo molto di più da una storia che dalla sinossi sembrava sconvolgente.

#2017readingchallenge


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