Il bacio rubato

Il bacio rubatoIl bacio rubato

Un antico castello nelle Highlands scozzesi ospita uno scintillante gala natalizio, ma la bella vedova Danika MacConn si sente terribilmente sola in mezzo alla folla: non riesce a dimenticare il suo amore perduto, un guerriero dell’Ordine caduto in battaglia. Ben presto però si ritrova ad affrontare un problema più grande: le insidiose avances di un pericoloso boss della malavita di Edimburgo. Danika scopre un alleato inatteso nell’enigmatico braccio destro del boss, Brannoc, un uomo che emana calore, pericolo e un’oscura minaccia – e che sembra in qualche modo dolorosamente familiare. Brannoc ha le sue buone ragioni per tenere fuori Dani dall’attività del datore di lavoro… e tenere sepolti tutti i suoi segreti. L’ultima cosa di cui ha bisogno è una storia con una donna che tenti la parte più selvaggia della sua natura; specialmente quando quella donna è Danika MacConn, l’unica in grado di metterlo in ginocchio.

Lara Adrian continua a non sbagliare un colpo con la sua serie La Stirpe di Mezzanotte. In questo caso ci troviamo davanti ad un romanzo breve, una novella se vogliamo, intitolata Il bacio rubato. Danika è una Compagna della Stirpe, l’unica tipologia di donna in grado di portare in grembo i figli dei vampiri membri della Stirpe. Ogni donna che ha la strana voglia a falce di luna ha in sè un potere e quello di Danika è quello di leggere nel pensiero di chi gli sta intorno. Viene avvertita in silenzio del pericolo che corre se si impiccia di affari non suoi ma lei, ostinata e caparbia, ovviamente non ascolta questa voce che le sembra così familiare.

Si trova quindi a dover proteggere la sua vita e quella del piccolo Connor da un membro della Stirpe davvero poco raccomandabile e, se non fosse per quell’uomo misterioso che le sembra tanto di conoscere…

Il bacio rubato si piazza tra il nono e il decimo capitolo della serie. A Boston infatti i guerrieri dell’Ordine stanno combattendo la loro personale guerra contro Dragos, che vuole imporsi a tutti i costi sulla razza umana. Al contrario dei classici romanzi della serie questa novella non mi ha fatto impazzire. Lo stile è lo stesso ma la vicenda tra Danika e Mal, il vero nome di Brannoc, si svolge troppo velocemente per avere una parvenza di realtà. Se poi in un mondo pieno di vampiri si possa parlare di realtà…

3 stelle

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