Il bambino bugiardo

Il bambino bugiardoIl bambino bugiardo

La vetrata del grande salone si affaccia sul mare della Cornovaglia. Mentre osserva le onde infrangersi sulla scogliera, Rachel si guarda intorno. Stenta ancora a credere che quella sala e l’intera tenuta di Carnhallow siano sue. Si è finalmente gettata alle spalle la sua vita tormentata grazie al matrimonio con David, un ricco avvocato, e al rapporto speciale che ha con il figlio di lui, Jamie, un bambino timido e silenzioso, segnato dalla tragedia della morte della madre, due anni prima. La donna è rimasta vittima di un terribile incidente nelle miniere sotterranee su cui si erge Carnhallow e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Rachel si affeziona al piccolo come se fosse suo. Ma improvvisamente il comportamento del bambino diventa molto strano. Comincia a fare sogni premonitori e dice di sentire la voce della madre che lo chiama dal labirinto di cunicoli sotterranei. Finché un freddo pomeriggio d’autunno, mentre lui e Rachel sono soli sulle scogliere, le rivela: «Tu morirai il giorno di Natale». Un tarlo comincia a scavare nella mente di Rachel. Cosa è successo due anni prima? La madre di Jamie è davvero morta? Perché David si rifiuta di parlarne con lei? È possibile che il marito di cui è tanto innamorata le nasconda qualcosa? Dicembre si avvicina e Rachel sa che deve scoprire la verità, e in fretta, perché ogni angolo della sua nuova casa nasconde un pericolo mortale.

Recensione

Secondo tentativo con S.K. Tremayne che, dopo La gemella silenziosa, mi aveva delusa. Lo stile dell’autore non è molto diverso ma con Il bambino bugiardo mi ha tenuta incollata al Kindle per un’intera notte insonne.

Rachel è la nuova moglie di David Kerthen e si trasferisce insieme al figliastro a Carnhallow per cominciare una vita insieme. Il fantasma della prima moglie, morta per un’incidente, aleggia nella casa e sprofonda tutti in una psicosi collettiva che sfocia quasi in pazzia. La bella vita che Rachel ha sempre sognato sembra lontana anni luce, Jamie continua a dire di vedere la madre morta e David è un bugiardo. Di sicuro qualcuno mente su cosa è successo a Nina, ma chi e perchè?

Finalmente un po’ di mistero e sano terrore. Immaginate di vivere in mezzo al nulla, in una casa di quasi cento stanze dove a pochi metri è annegata la prima moglie di vostro marito e dove il figlio di otto anni dice di sentirla e vederla… ecco, gli ingredienti per creare quell’ansietta che tanto ci piace ci sono tutti. Se diamo una mescolata agli eventi, al Natale che incombe e al rischio di restare isolati da tutto e da tutti il gioco è fatto.

Dopo due giorni di intensa lettura avrete Il bambino bugiardo pronto per essere recensito. Come dicevo all’inizio, ero scettica. La gemella silenziosa era stato una delusione come poche e temevo che con questo secondo romanzo avrei trovato una storia simile. Per certi versi, nello stile, sì. Ma questa volta razionalità e pazzia son dosati talmente bene che ad un certo punto riuscire a distinguere il vero dal falso diventerà complicato.

Rachel è il personaggio che ho amato di più. È una maniaca del controllo che va fuori di testa prima del previsto. Ha una storia tragica alle spalle, ha fatto di tutto per tenerla nascosta ma sarà il suo asso nella manica per salvarsi. Da David e da sè stessa.

David si vede molto all’inizio per rimanere quasi in disparte fino all’ultimo capitolo, dove la storia finalmente ci viene chiarita in tutto e per tutto. Sia il suo comportamento, sia l’incidente di Nina, sia l’apprensione per Jamie ci appariranno più chiari anche se non verrà tutto perdonato.

Jamie, tra i quattro contando anche Nina, è il più inquietante. Unico a sentire la madre e a vederla sarà talmente convincente nella sua elaborazione del lutto che convincerà chiunque di quel che dice. A volte sembra un bambino di otto anni devastato dal dolore per la perdita della madre, alle volte sembra un giovane e abile manipolatore capace di far credere quel che vuole a chi vuole.

Una storia inquetante, che non lascia scampo alla fantasia. Una storia in grado di calamitarti verso le sue pagine dall’inizio alla fine.

#2017readingchallenge


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