Il buio dentro

Il buio dentroIl buio dentro

Il corpo di una ragazza viene ritrovato appeso ai rami di un albero. Il filo spinato scava nei polsi e nella corteccia di un vecchio salice bianco. Le hanno tagliato la testa e l’hanno lasciata sul terreno solcato dalle radici, gli occhi vuoti ora fissano quelli di Damiano Valente.

Lui è lo Sciacallo, un famoso scrittore specializzato nel ricostruire i casi di cronaca nera nelle pagine dei suoi libri. Nessuno conosce il suo aspetto, e per Damiano questa è una fortuna: il volto deturpato da cicatrici e quella gamba spezzata che si trascina dietro come un fardello non sono trofei che gli piace mettere in mostra.

Lo Sciacallo è un cacciatore che insegue nella morte le tracce lasciate dall’assassino della sua amica Claudia. Un omicidio avvenuto nell’estate del 1985, quando lui era solo un ragazzino con la passione per la corsa e amici in cui credere.  Un omicidio che gli ha cambiato la vita.

Trentuno anni dopo, Damiano ritorna ai piedi di quel maledetto salice bianco, per dare una risposta a quella sua ossessione che come una ferita pulsante gli impedisce di andare avanti. Con lui ci sono gli amici di sempre, Stefano e Flavio, le cui esistenze si intrecciano inesorabilmente nella dura e cruda scoperta della verità, riportandoli a rivivere le emozioni di una folle estate che ha segnato le loro vite per sempre.

Recensione

Una giovane donna viene trovata morta, decapitata e appesa ad un salice bianco. Per Damiano Valente è come tornare all’estate del 1985, dalla sua amica Claudia, trovata nella stessa identica posizione. Damiano, soprannominato Lo Sciacallo, capisce subito che qualcosa non quadra. Sono passati trentun’anni dall’omicidio della sua amica, dove è stato l’assassino per tutto questo tempo e perché ora è tornato?

Ma soprattutto, chi è?

Lui conosce questi posti. Fa parte di loro come i vermi che scavano il terreno, come la luce della luna sulle rocce, come l’odore di resina e il cinguettare degli uccelli.

Approcciarsi ad un nuovo autore è sempre una scommessa. Questa volta mi ritengo più che fortunata non solo perché Il buio dentro mi ha praticamente incollato alle sue pagine per un giorno interno ma perché ho scoperto un autore e una casa editrice che fino ad ora mi erano quasi sconosciuti.

Il personaggio principale della storia è Damiano, rimasto sfigurato e zoppicante dopo un incidente quando era giovane. Con l’omicidio di questa nuova donna si riapre una vecchia ferita che fa più male di quelle cicatrici che lo deturpano. È convinto di poter trovare l’assassino, vendicare Claudia e riabilitare il nome di suo padre accusato ingiustamente per la morte della ragazzina.

Damiano è il centro di tutto, intuisce quello che gli altri non vedono ed è un aiuto fondamentale nella vicenda. Al suo fianco vediamo i vecchi amici Flavio, Stefano e Claudia e i nuovi, De Vivo e il procuratore che segue le indagini. Antonio Lanzetta ci parla del passato dei ragazzi, dall’arrivo di Flavio da Torino dopo la morte della madre fino ai giorni nostri e lo fa in modo magistrale.

Nessuna possibilità di annoiarsi, Il buio dentro ti trascina con sé fino alla conclusione della storia. La scrittura è fluida, densa di suspense e colpi di scena. Peccato che abbia capito chi fosse l’assassino a partire dalla metà del romanzo. Forse l’unica pecca è questa. Il finale forse si sarebbe potuto ampliare, spiegando i motivi che hanno portato al triste epilogo e alla morte di Claudia ma non lascia in sospeso nulla. Alla fine, tutto viene chiarito in modo lineare.

Mi rallegro pensando che con Damiano Valente potremo incontrarci ancora nel secondo romanzo che lo vede protagonista, I figli del male, in uscita giovedì 15 marzo sempre per La Corte Editore.


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