Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

allanIl centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Alla festa di compleanno di Allan ci sono proprio tutti, dal sindaco alla stampa, alla direttrice della casa di riposo. In fin dei conti non si compiono cent’anni tutti i giorni. Allan, invece, è di un’altra idea. Dopo una vita lunga e avventurosa non ha tempo per le sciocchezze. Così, invece di spegnere le candeline, scavalca la finestra e, in pantofole, se ne va. Un incontro imprevisto, un malinteso e qualche provvidenziale colpo di fortuna trasformeranno quest’ultima avventura nella più ingarbugliata e indimenticabile della sua vita.

Primo libro di Jonas Jonasson, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, è stato scelto per due motivazioni: la challenge, che continua ad essere lo scopo di questi post e anche il fatto che sia stato scelto proprio questo buffo centenario per il libro del mese sponsorizzato dal Club del Libro.

Le (dis)avventure di Allan sono a dir poco esilaranti. Immaginavo mio nonno della veneranda età di 95 anni che un giorno decide di uscire di casa e di proseguire il resto della sua vita a far quello che capita. Non si può non “innamorarsi” di Allan che riesce a cavarsela in ogni situazione con espedienti e stratagemmi davvero assurdi. E nel frattempo conosce Franco, Truman, Stalin, Mao Tse-Tung, Einstein (il fratello scemo di Albert si intende) e chi più ne ha più ne metta. Jonasson ha descritto i personaggi in modo impeccabile e ognuno di loro, nella loro strampaleria, prenderà parte alla più divertente avventura del centenario.

D’altronde Allan non può far tutto da solo, “non ha più novant’anni”.

Il primo libro di un autore famoso

#2015readingchallenge

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