Il labirinto degli spiriti

Il labirinto degli spiritiIl labirinto degli spiriti

Barcellona, fine anni ’50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo.

Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell’enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un’anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.

Dodici anni dopo L’ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un’opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. Il Labirinto degli Spiriti è un romanzo inebriante, fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l’apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l’arte di raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.

Recensione

Quando, un mese fa, ho preso in mano questo libro è stato come tornare nel mio porto sicuro. Per me è stato davvero come tornare a casa. Ma è durato poco, perchè i miei adorati amici di vecchia data Daniel e Fermìn, hanno dato spazio ad una nuova protagonista, Alicia Gris.

Alicia lavora per il Governo spagnolo in una sezione non ben definita ma sicuramente segreta. La sua missione, la sua ultima missione, è quella di scoprire chi ha rapito Mauricio Valls e trovarlo vivo. Ma cercando risposte si trova di fronte a nuove domande. Domande che sarebbe stato meglio non fare perchè la scomparsa di Valls nasconde segreti terribili e inenarrabili.

Ammetto con molto dispiacere che ho faticato davvero tanto a portare a termine la lettura. Penso che sia il libro che mi ha tenuta impegnata per più tempo da cinque anni a questa parte. Ma non potevo limitarmi ad abbandonarlo e via, dovevo ritrovare i miei vecchi amici a tutti i costi. Un mese dopo l’inizio della lettura de Il labirinto degli spiriti posso tirare un mezzo sospiro di sollievo.

Daniel non è più un bambino, Fermin non ha perso la sua ironia e per la famiglia Sempere non è mai andata meglio. Il fantasma di Isabella aleggia tra le pagine per ritrovarla verso la fine del romanzo con la sua storia, con la storia della sua morte e del perchè è morta così giovane.

Per lo più, noi mortali non arriviamo a conoscere il nostro vero destino; semplicemente, ne veniamo investiti. Quando alziamo la testa e lo vediamo allontanarsi lungo la strada, è già tardi, e il resto del cammino dobbiamo percorrerlo sul ciglio di quella che i sognatori chiamano la maturità. La speranza è soltanto la fede che quel momento non sia ancora giunto, che riusciremo a vedere il nostro vero destino quando si avvicinerà e potremo saltarvi a bordo prima che l’opportunità di essere noi stessi svanisca per sempre e ci condanni a vivere di vuoto, rimpiangendo ciò che doveva essere e non è mai stato.

Inutile che vi parli, ancora, di Daniel e Fermin. Li adoro, li adorerò sempre. Daniel è uno dei personaggi che amo di più in assoluto e che porterò nel cuore per sempre. Fermìn è… va beh è Fermìn!

Inaspettato invece è stato il personaggio di Alicia Gris, di cui Fermìn aveva perso le tracce durante la guerra, macchina di distruzione e seduzione in egual misura. Una vecchia ferita le deturpa una parte del corpo e spesso la rende invalida tanto da dover cercare nell’oblio un po’ di pace. Ha una sua morale, indistruttibile e incorruttibile che la porta irrimediabilmente verso l’abisso per poi farla risorgere dalle sue ceneri nelle vesti di angelo vendicatore.

Per quanto il romanzo mi abbia tenuta impegnata un mese intero, per quanto alcune parti le abbia trovate decisamente noiose e prolisse, nel complesso Il labirinto degli spiriti è la degna conclusione di una serie di libri che ho amato tantissimo. Mi mancheranno moltissimo Daniel e Fermìn, mi mancherà Bea e il piccolo Julian, mi mancherà Sempere senjor e mi mancheranno le parole di Zafòn!

E prima che mi inizi a scendere la lacrimuccia, vi lascio una perla di Julian Carax, amico fidato e anima di tutti noi.

Non sia stupido e non diventi vecchio, perché la vecchiaia non porta né nobiltà, né conoscenza, né un cazzo di niente che valga la pena.


[penci_review]

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: