Il Leone e la Rosa

il leone e la rosaIl Leone e la Rosa

Venezia, 1502. Dalle acque del Canal Grande emergono tre cadaveri orrendamente mutilati. Tra la gente si diffondono la paura e la convinzione che un demone sia arrivato a punire i vizi della Serenissima. Nelle stanze del potere il doge, Leonardo Loredan, vacilla e alle sue spalle si sta preparando una congiura per rovesciare la Repubblica e asservirla a Rodrigo Borgia, papa Alessandro VI. Mathias Munster, un monaco tedesco sospeso dall’insegnamento per le sue idee poco gradite agli ambienti ecclesiastici, è incaricato in gran segreto di indagare sugli omicidi. Lo affianca il giovane Lorenzo Scarpa, il nipote di una delle vittime, uno stampatore. La spiegazione di tutto sembra trovarsi nel mondo dell’industria editoriale veneziana: un libro pericoloso è stato nascosto da qualche parte e in troppi lo stanno cercando. Il destino della Repubblica è legato al contenuto di quelle pagine.

Siamo agli inizi del 1500 nella Serenissima. Venezia è preda della paura, strano omicidi avvengono nella Laguna. Omicidi che sembrano essere stati commessi da un demone. Un demone che toccherà al magister Mathias fermare. Mathias è un monaco tedesco che ha perso la sua fede a causa di una donna. E’ una dura lotta tra Il Leone e la Rosa quella che vedrà coinvolti oltre al monaco, un giovane stampatore, un doge e un patrizio molto influente in città. Il Leone, Venezia, rischia di essere messo in ginocchio dalla Rosa, una confraternita di librai che ha lo scopo di salvare la città dalla Chiesa.

La storia è un mix di realtà e di fantasia. Luoghi reali e personaggi per metà inventati. La Serenissima è stretta tra due fuochi, da un lato il papa e dall’altro i turchi. Entrambi vogliono prendere possesso di Venezia, unico sbocco per il mondo Orientale e per il mondo Occidentale. Ma non solo. Anche all’interno della città si trovano due fazioni ben distinte. La Rosa, una confraternita segreta di librai che vuole portare alla luce un trattato che smentirebbe ciò che la Chiesa rivendica come propri diritti donati dallo stesso Costantino e il Leone, che rappresenta i veneziani assetati di potere, coloro che sono pronti a distruggere la Repubblica per favori e pregi ancora maggiori. Ed è la morte di un libraio, Mariolino Scarpa, che Mathias insieme al nipote del libraio, Lorenzo, inizia la sua ricerca del demone. Quel demone che tortura a morte i librai facenti parte de la Rosa e che nascondono un libro capace di capovolgere non solo la storia di Venezia ma anche quella che regge il papato.

Mathias Munster è un monaco tedesco, espulso dall’università di Padova dove insegnava, colpevole di aver sostenuto delle idee troppo sovversive per un uomo di Chiesa. Uomo di Chiesa che però ha perso la fede, non è sicuro che la Chiesa sia la sua strada, ha peccato già una volta e si è innamorato di una donna. Lorenzo Scarpa, nipote del libraio ucciso Mariolino, si trova coinvolto nelle indagini del magister ma diventerà un personaggio fondamentale per la riuscita del piano che porterà alla Luce l’assassino. Giacomo Foscarini, un noto esponente della classe borghese, amico di vecchia data di Mathias. Sarà lui a riportarlo a Venezia e dargli l’incarico di scoprire cosa succede nella sua Repubblica (Esiste realmente un Giacomo Foscarini). Simone Luzzatto è la nemesi di Lorenzo. Ha perso la donna che amava perchè innamorata di Lorenzo, ha perso la bottega del libraio perchè riscossa da un donatore anonimo, ha perso la ragione credendo che essere ebreo significasse essere inferiore (E’ realmente esistito un Simone Luzzatto ma non ho idea se sia un caso che l’autore abbia usato il suo nome, devo ricordarmi di chiederglielo alla prima occasione). Leonardo Loredan, doge di Venezia, deve lottare per mantenere il dogato e la Repubblica (Anche in questo caso troviamo un personaggio realmente esistito).

Lo stile di Riccardo Bruni è inconfondibile. Dopo La notte delle falene è stato lo stesso autore a segnalarmi casualmente anche questo suo romanzo scritto in precedenza con uno pseudonimo. Ma la sua scrittura, le sue storie e i suoi personaggi non sono affatto diversi. Anzi, si riconferma uno dei miei autori preferiti scoperti quest’anno. Lo so, ogni giorno scopro un nuovo capolavoro (a parte certe oscenità scelte personalmente) ma Riccardo Bruni merita davvero la top 5 dei miei nuovi autori preferiti. Ne Il Leone e la Rosa ci imbattiamo in una congiura contro Venezia e facciamo la conoscenza di alcuni personaggi che seppur inventati porteranno alla conoscenza di un reale evento storico: il luteranesimo. L’inserimento di tanti personaggi realmente esistiti che han farcito un bellissimo thriller/mistery ha fatto del romanzo un testo da divorare in pochissimi giorni. La scrittura scorrevole, seppur con qualche refuso qua e là, ti coinvolge al punto da tenerti incollata alle pagine. Mathias e Lorenzo ti portano con loro tra le calli e i borghi, tra una gondola e un palchetto, per svelare il più grande segreto sulla Chiesa mai visto. E sarà proprio la scoperta del manoscritto del Valla, che scredita la Chiesa, a porre le basi per un nuovo credo che si svilupperà più avanti con l’ascesa di Martin Lutero. Ma non dimentichiamoci che in città gira indisturbato un assassino che si diverte a torturare le sue vittime ed è la persona più insospettabile.

4 stelle

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