Il magico pane dei fratelli Mazg

Il magico pane dei fratelli MazgIl magico pane dei fratelli Mazg

Lois Clary è ingegnere informatico alla General Dexterity, un’azienda di San Francisco specializzata in robotica con l’ambizione di cambiare il mondo. Lois programma tutto il giorno e di notte crolla addormentata: l’unico rapporto umano che riesce a intrattenere è con i fratelli Mazg, proprietari della bottega all’angolo di casa sua e dispensatori della migliore zuppa piccante e del miglior pane del mondo. Ma un brutto giorno accade il disastro: per problemi di visto i fratelli devono chiudere in fretta e furia l’attività e lasciare gli States.

Non prima, però, di aver eseguito un’ultima consegna a domicilio per Lois: contiene il loro tesoro, la pasta madre con cui fanno il pane. Sta a Lois mantenerla viva, così le spiegano, nutrirla, farle ascoltare buona musica e imparare a farci il pane.
Lois non è una fornaia, ma troverà una preziosa alleata nell’esigente colonia di microrganismi con cui da adesso condivide l’appartamento: ben presto, non solo riuscirà a fare il pane per sé, ma anche per tutta la mensa-ristorante della General Dexterity. E quando la chef del ristorante la convince ad andare a vendere il pane al rinomatissimo mercato del Ferry Building, un nuovo mondo si spalanca davanti agli occhi di Lois, spingendola a considerare l’idea di unire la sua nuova passione alle competenze nel programmare robot.

Si prospetta un affare milionario, che fa gola a molti nell’ambito dell’industria alimentare, le cui ambizioni, però, non è affatto detto che coincidano con l’aspirazione di Lois a trovare un lavoro che la renda felice.

Percorso dalla stessa fantasia intelligente e divertente che ha reso Il segreto della libreria sempre aperta un romanzo particolare e particolarmente amato dai lettori, Il magico pane dei fratelli Mazg segna il grande ritorno di un giovane scrittore di grande talento.

Recensione

Ecco una cosa che penso delle persone della mia età: siamo i figli di Hogwarts e, più di ogni altra cosa, vogliamo essere scelti.

È dal 2015 che aspetto un nuovo romanzo firmato da Robin Sloan e ammetto che è valsa la pena aspettare se contiamo che Corbaccio lo ha pubblicato la prima volta nel 2013. In questa nuova storia le stranezze e la magia non mancano, esattamente come ne Il segreto della libreria sempre aperta. E in ogni caso, mai citazione fu più azzeccata di questa!

Siamo di nuovo a San Francisco, Lois si è appena trasferita dopo aver accettato un’offerta di lavoro vantaggiosa e non ha amici in città se non i colleghi di lavoro. Spinta dalla noia e dalla fame chiama il numero del take away di cui ha il menu sotto mano: Zuppe e lievito madre di Clermont Street. E così per molte sere a venire l’unica compagnia che avrà sarà quella di due fratelli misteriosi, un pane squisito e una zuppa super piccante. Ma l’Idillio finisce presto, i fratelli devono lasciare gli States e le lasciano un regalo: il loro starter per fare il pane. Da qui la vita di Lois prenderà una nuova piega che la vedrà in veste di… non ve lo dico!

Avevo amato Mr Penumbra e le sue stranezze e leggendo Il magico pane dei fratelli Mazg non mi aspettavo niente di meno. I fratelli Mazg fanno parte di una comunità separata, di cui non si sa niente ma di cui girano parecchie voci e il loro pane è un cibo di conforto, che non appesantisce e che ti rende felice. Per un appassionata di panificazione quale sono, l’idea di avere uno starter come questo, che canta e lievita a tempo di musica, è praticamente l’apice della felicità. Perchè mantenere in vita il lievito madre non è semplice e Lois dovrà impararlo a proprie spese.

Lui cercava l’alchimia del lievito madre: Umido, vivo, fragile, sensuale. L’aroma della vita. Lo sentivo sulla spiaggia, nelle radure boschive in cui raccoglievo i funghi.

Ma solo chi ha provato può capire quanto sia appagante vedere la propria creatura crescere, formare gli alveoli e uscire sotto forma di pane, pizza e chi pià ne ha più ne metta. Lo stile di Sloan poi è semplice e divertente, le sue storie sono magiche. Non si tratta di un romanzo molto lungo, si legge in una giornata e che regala qualche ora di spensieratezza.


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