Il romanzo della piramide – Trilogia

Il romanzo della piramideKheops. L’inferno del giudice

Sotto il regno di Ramses il Grande, l’onesto giudice Pazair viene chiamato nella grande Memphis. Ma fin dal primo, banale incarico è coinvolto in una complicata vicenda. Le circostanze poco chiare del licenziamento di un guardiano della Sfinge, la scomparsa dell’uomo e poi le morti di altri quattro guardiani insospettiscono il giudice: con l’aiuto di Souti, suo fratello di sangue, e di Branir, medico e maestro spirituale, Pazair comincia quindi a indagare…

 

Il romanzo della piramideKheops. Il testamento degli dei

Dopo aver scoperto un complotto contro Ramses II il giudice è stato deportato per un crimine che non ha commesso e condannato a morte. Ma i congiurati responsabili del suo arresto, non hanno tenuto conto dell’amore di Neferet, la giovane donna medico che Pazair ha da poco sposato, e del coraggio del suo amico Souti.

 

 

Il romanzo della piramideKheops. Il ladro di ombre

L’ora dell’ultimo scontro è arrivata: Pazair, diventato visir, e la sua sposa Neferet sono decisi a lottare fino in fondo per salvare il paese dalla rovina e scoprire l’assassino di Branir. Ma nell’ombra trama un nemico senza nome, vera anima del complotto contro Ramses, colui che ha sottratto al figlio della luce il testamento degli dei…

 


Il romanzo della piramide – Trilogia

Chi mi conosce sa bene quanto io ami l’antico Egitto ma non posso dire che questa trilogia mia abbia particolarmente colpita. Anni fa mi ero ritrovata ad acquistare Il romanzo di Ramses, composto da 5 volumi, e I misteri di Osiride, composto di 4 volumi. Ricordo di averli letti con una tale ingordigia da far spavento. Uscivano settimanalmente con un qualche giornale ed ero rimasta così affascinata dalla scrittura di Jacq da non poter aspettare una settimana tra un libro e l’altro.

Per due diverse challenge ho dovuto scegliere un romanzo ambientato in Africa e una serie completa. Il romanzo della piramide, per fortuna, li ha compresi entrambi. Ma tornando alla storia…

Il protagonista, Pazair, è il giudice di un piccolo villaggio a Tebe. Quando viene convocato a Menfi per svolgere il suo lavoro incontra non poche difficoltà. Il suo essere umile e giusto viene scambiato per arroganza e presunzione, gli “accusati” pensano che date le sue povere origini Pazair sia corruttibile come tutti ma nel corso della trilogia avranno modo di ricredersi. Quando infatti decide di indagare su una misteriosa scomparsa, i vertici al di sopra del suo ministero si aggregano per far ricadere su di lui la colpa, condannandolo a morte. Saranno solo il maestro Branir, l’amico fidato Souti e la bellissima Neferet a fare in modo che la verità venga a galla. E anche dopo l’assassinio di Branir, maestro ma anche mentore, padre e amico saranno sempre loro con Pazair a cercare e trovare la verità.

Jacq è un famoso studioso dell’antico Egitto e chi non si è mai avvicinato alla sua scrittura può benissimo farlo con Il romanzo della piramide. Ha una scrittura fluida ma sicura, non lesina sui particolari di quella che era la vita o l’economia ai tempi di Ramses ma soprattutto sa dare carattere ai suoi personaggi. Pazair è di origini umili ma questo lo rende più giusto di altri, Neferet è una donna che vuol diventare medico e anche lei non avrà vita facile. D’altronde si sa, l’invidia è sempre stata una brutta bestia. Quello che adoro dei libri di Jacq è la descrizione dei paesaggi e delle piramidi.

Per quel che mi riguarda ho trovato la lettura piacevole ma lenta, i dialoghi talvolta mi son sembrati forzati con quei botta e risposta tipici della nostra era. Il personaggio che ho adorato di più è stata Neferet, non solo perchè ha deciso di diventare medico ma proprio perchè ha affrontato ogni situazione e ogni prova con dignità. Pur sapendo che non sarebbe stato semplice realizzare il suo sogno ha continuato ad andare avanti, ha sposato un uomo che ama, ha fatto del suo mestiere la sua vocazione. Ma come dimenticarmi degli amici pelosetti? Bravo, il cane di Pazair e Vento del Nord, il mio amato e instancabile asino. Certo ci sono anche Birba e Uccisore, ma da bravi (non poi così bravi) babbuini non possono competere con il mio asinello preferito. Oddio Uccisore mi ha messo ansia per tutto il primo romanzo, poi mi ci sono abituata!

3 stelle

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