Il segno della croce

Il segno della croceIl segno della croce

Intorno a loro, si apre l’infinito deserto di ghiaccio e vento dell’Antartide. Dopo ore di faticoso cammino, il gruppo di uomini raggiunge il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l’ingresso di una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano, in religioso silenzio, si trovano davanti un museo ideato per conservare reperti che il mondo crede perduti per sempre. Ma quegli uomini sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca ancora uno, poi l’alba di una nuova era sorgerà sul mondo.

In un piccolo paese dell’Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con cautela, il prete scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il sacerdote chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto.

Una ricerca iniziata quasi 2000 anni fa e giunta solo oggi a compimento. Un’ossessione sopravvissuta alla guerra che segnerà il destino di tutti noi. Una storia la cui parola «fine» sarà scritta col sangue…

Recensione

Le storie che si intrecciano iniziano con l’imperatrice Elena, madre di Costantino, alla ricerca dei chiodi usati per la crocifissione di Gesù. Poi ci spostiamo anni dopo la Seconda Guerra Mondiale per conoscere la famiglia Schneider, ariani convinti scappati dalla Germania e nascosti in sud America. Anni dopo ci ritroviamo in Antartide, alla scoperta dei tesori nascosti del Reich per volare infine negli Stati Uniti per conoscere Cal Donovan e in Italia per conoscere padre Gio, il prete che ha le stigmate.

Le avventure che coinvolgono Cal Donovan sono tante, viene coinvolto dal Santo Padre per scoprire se il prete di cui tanto si parla sia o meno un impostore. Il prete viene rapito e qua inizia il vero romanzo. Cal Donovan diventa un po’ investigatore, un po’ amico e confidente ma il suo unico obiettivo è salvare Giovanni da chi lo ha rapito e cercare di capirne il motivo.

Non essendo una persona molto credente leggo sempre con moltissimo interesse libri che parlano in qualche modo di religione e in questo caso delle reliquie sacre. La storia di Giovanni mi ha coinvolta subito e il ritmo serrato mantenuto per l’intero romanzo mi ha fatto stare in ansia per le sorti del prete.

I personaggi e le storie sono tante e apparentemente non hanno nulla a che vedere una con l’altra. Mano a mano che si prosegue nella lettura però qualche collegamento lo si coglie e la voglia di continuare a leggere diventa inarrestabile. Lo stile di Cooper è una garanzia, riesce a coinvolgere il lettore fin dalle prime pagine e non ti lascia andare se non alla fine.

Ho letto più pareri su Il segno della croce e molti erano discordanti tra loro. Non capisco chi abbia bocciato questo romanzo, io l’ho adorato. Vi anticipo già che il mese prossimo ho intenzione di leggere Il debito, secondo capitolo con protagonista Cal Donovan. Potremmo paragonare Cal ad un novello Langdon? Non direi anche se le similitudini si sprecano. Entrambi insegnano, entrambi vengono coinvolti in indagini criminose, entrambi conquistano donne solo dicendo “ciao”… Cal però è fisicamente più prestante ma a noi lettrici, come è noto, interessa il cervello!

 

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