Io uccido

Io uccidoIo uccido

Un dee-jay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti ed orrendamente mutilati sulla loro barca. Inizia una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata con un indizio sulla prossima vittima ed ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: Io uccido… Per Frank Ottobre, agente dell’FBI, e Nicolas Hulot, commissario della Sûreté Publique, inizia la caccia ad un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l’assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c’è mai stato un serial-killer nel Principato di Monaco. Adesso c’è.

Recensione

Io uccido è il libro che per me ha consacrato il personaggio di Giorgio Faletti anche come scrittore di successo. Lessi Io uccido anni fa, in vacanza non ci ho ripensato più per moltissimo tempo.

Poi mi è venuta voglia di rileggerlo e ho riscoperto la stessa sensazione provata la prima volta. Un romanzo ben scritto, elegante e scorrevole. A tratti psicologico e complesso che mi ha coinvolta allora come adesso.

Siamo a nel Principato di Monaco e Voices è la trasmissione più ascoltata. Il suo DJ, Jean-Loup, ha carisma e sembra essere fatto per fare questo lavoro. Al contrario, Frank Ottobre, ex agente dell’FBI sembra non ricordarsi più cosa significhi essere un poliziotto e non sarà contento quando verrà coinvolto alla caccia all’unico serial killer della storia del Principato.

L’assassino tiene in scacco poliziotti e lettori per settimane, senza lasciare indizi tangibili per farsi scoprire. A tratti sembra voglia essere scoperto e a tratti si fa beffe di noi che cerchiamo di venire a capo del delitto. Ogni omicidio è anticipato da una telefonata in radio, una canzone e una promessa: Io uccido

Piano piano ci affezioniamo ai personaggi. Tra i miei preferiti il controverso Frank Ottobre, ancora in lutto dopo la strana morte della moglie e Pierrot, il ragazzo dalla mente semplice ma dal cuore grande. La sua memoria, la sua conoscenza in campo di musica sarà fondamentale per trovare l’assassino.

E l’assassino è infine la persona più insospettabile, il movente appare agli inquirenti assurdo e nessuno si spiega l’efferatezza e le scempiaggini sui corpi delle vittime. Se già di per sè non concepiamo il fatto che un uomo possa decidere della vita e della morte di un altro uomo sarà ancora più difficile simpatizzare per la causa dell’assassino.

Se non vi siete mai avvicinati a Faletti, Io uccido è un’ottima occasione per farlo. Per me, che è una rilettura, ricordarsi immediatamente lo svolgersi del romanzo ha semplificato la lettura ma credetemi, ne vale davvero la pena. È uno di quei thriller che ti fa amare il genere senza appesantire la lettura.

Se l’avete letto, fatemi sapere cosa ne pensate!

#2017readingchallenge


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