L’ipotesi del male

L'ipotesi del maleL’ipotesi del male

C’è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un’ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell’ufficio persone scomparse dove lavora, centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d’improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?

Sono passati sei anni da quando Mila Vasquez è stata coinvolta nel caso del Suggeritore. Sei anni in cui Mila ha deciso di chiudersi nel Limbo, il dipartimento di polizia destinato alla sorte degli scomparsi. Sei anni in cui Mila ha deciso che non sarebbe stata una buona madre e ha affidato la figlia Alice a sua madre, Ines. Sono passati sei anni dall’ultimo caso “importante”, fino ad oggi. Alcuni degli scomparsi del Limbo decidono di tornare alla vita compiendo una serie di omicidi e avvalorando l‘Ipotesi del Male millantata dal reietto Simon Berish.

Lo stile di Carrisi è inconfondibile, ti incolla alla storia dalla prima all’ultima pagina. Nonostante questo mi è sembrato che in con questo romanzo la reale protagonista fosse Mila, con i suoi tagli e il buio che la perseguita, piuttosto che il ritorno degli scomparsi e il culto denominato appunto Ipotesi del Male. Berish, che dovrebbe avere un ruolo decisivo, lo trovo sempre messo in secondo piano rispetto a Mila e così come i restanti attori della storia. Ho apprezzato moltissimo il prologo ad ogni inizio capitolo perchè in realtà descrive l’epilogo e la storia verrà sviluppata nei sottocapitoli di ogni “capitolone”.

Il finale lascia aperta una porta nel quale potremo ritrovare nuovamente Mila con la sua storia e magari anche il Suggeritore con una nuova storia di buio e tenebre. Non vedo l’ora di leggere anche gli ultimi due libri di Carrisi, sperando di riporre bene le mie aspettative così come L’ipotesi del male ha soddisfatto appieno quelle previste.

#2016bingoreadingchallenge

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