La bambina che amava Tom Gordon

La bambina che amava Tom GordonLa bambina che amava Tom Gordon

Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare. Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 Gordon sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: ‘Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria’. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva.

Trisha ha 9 anni. I genitori si sono separati e lei e suo fratello Pete sono stati affidati alla madre. La loro vita però non è semplice. Se Trisha si è adattata alla nuova vita, Pete invece è bersaglio dei bulletti della scuola e la madre sembra non capire quanto ci soffra. L’ennesima gita nei boschi, divertente per Trisha ma noiosa per Pete, sconvolge la routine della famiglia. Trisha infatti si perde nel bosco…

Il ventiseiesimo libro di King si è rivelato una mezza delusione. Fino ad ora l’unico a non avermi convinta era stato Carrie ma leggendo La bambina che amava Tom Gordon il numero dei romanzi di King che non mi ha convinta sale a due. Due su quaranta è praticamente niente… ma la storia di Trisha, che si presentava ricca di suspense, si è rivelata infine noiosa. Mi aspettavo qualcosa di terrificante, sarà che l’idea di restare da sola in un bosco anche a trent’anni non mi convince, fatto sta che far procedere la lettura è stato piuttosto faticoso.

Ho odiato il personaggio della madre così come quello dei bambini. Lei troppo piena di sè per preoccuparsi dei figli, Pete in piena adolescenza con quell’aria di sfida perenne e Trisha con quel suo modo di raccontare la storia… Secondo me King poteva utilizzare uno dei suoi colpi di scena alla IT (che ho adorato) o utilizzando qualche pazzo maniaco alla Shining (altro libro degno di nota) che facesse movimentare un po’ la storia…

…e invece niente! Ahimè questo romanzo non è allo stesso livello di altri suoi romanzi ma io non demordo. Ho intenzione di leggerli tutti prima o poi!

2 rating

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