La casa dei Krull

La casa dei KrullLa casa dei Krull

La casa dei Krull è ai margini del paese; e loro stessi, in quanto tedeschi, sia pur naturalizzati, ne vengono tenuti ai margini. Sono gli stranieri, i diversi. Nella loro drogheria non si servono i francesi, ma solo i marinai che a bordo delle chiatte percorrono il canale. E quando proprio davanti a casa Krull viene ripescato il cadavere di una ragazza violentata e uccisa, i sospetti non potranno che cadere su di loro. In un magistrale crescendo di tensione, Simenon ci narra il montare dell’ostilità verso un perfetto capro espiatorio, e il progressivo disgregarsi di una famiglia apparentemente esemplare, osservati dagli occhi penetranti di un cugino a sua volta diverso da loro – diverso da tutti.

Recensione

La famiglia Krull è naturalizzata in Francia da molti anni ma ancora viene considerata “straniera”. Quando arriva Hans Krull, un parente della famiglia “tetesco di Cermania” tutto si complica. il ritrovamento poi di una ragazza morta, violentata e trovata in un canale vicino all’abitazione della famiglia Krull… ecco che lo straniero viene di nuovo considerato una minaccia e qualcosa di sbagliato. Come se non bastasse il negozietto della famiglia non va a gonfie vele, anzi se non fosse per i marinai e gli uomini di passaggio avrebbe chiuso da un pezzo.

Ditemi quel che volete ma io e gli autori francesi non andiamo d’accordo. Complice un file pieno di refusi, la lettura è stata una tortura. La storia ha del potenziale e non è nemmeno malaccio a dirla tutta. La casa dei Krull racconta di una famiglia scombinata, ligia alle regole, dove l’unica uscita prevista è quella della domenica. E il cugino Hans, uomo di larghe vedute, con il suo carattere irriverente e sfrontato porta scompiglio in quella famiglia che cerca di mimetizzarsi e che non vuole essere disturbata da nessuno che non sia della famiglia.

Lo stile dell’autore però non mi piace, non mi piacciono i personaggi nè le ambientazioni. Mi è sembrato tutto artificioso, la spavalderia di Hans è a tratti forzata e a tratti esasperante. Bocciatissimo! E immagino di essere una delle poche a pensarla così.

#2017readingchallenge

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