La festa dei limoni

la festa dei limoniLa festa dei limoni

Gabriele ha 35 anni, una moglie e un figlio, insegna matematica. Una vita come ce ne sono tante, un uomo spiritoso, brillante, sempre allegro, le cui certezze si sgretolano in un giorno di marzo, il giorno in cui gli viene diagnosticata una grave forma di leucemia. Il ricovero immediato, le cure, la chemio, la perdita dei capelli, del gusto, della forza, l’impossibilità di vedere suo figlio, i suoi studenti. Il dolore, che si fa più acuto e profondo ogni giorno che passa. Tutto questo travolgerebbe e stravolgerebbe chiunque, ma Gabriele ha deciso che per lui non sarà così. Affronterà le difficoltà con il sorriso e coinvolgerà nella sua nuova vita suo figlio Roberto, partendo dalla comune passione per la matematica. E così, giocando, scherzando, ma anche piangendo e gridando, chiedendo e dando aiuto ai suoi compagni di reparto, che Gabriele lotta con tutto se stesso contro una malattia che vorrebbe togliergli la vita, un pezzo alla volta. Ed è così, con la forza dei guerrieri, l’ironia e la delicatezza delle anime pure, che vi farà ridere con le lacrime agli occhi.

Quando una persona vi parla di un libro letto, con quella passione che solo un buon libro può suscitare, non puoi esimerti dal leggerlo a tua volta. E’ stato così che sono venuta a conoscenza di Braico e de La festa dei limoni. Leggo pochissimi autori italiani perchè non mi fa impazzire la narrativa nostrana ma devo ammettere che La festa dei limoni mi ha letteralmente rapita. Dico letteralmente perchè mi sono concentrata sulla lettura senza sentire citofoni, telefoni, visite varie… era come se mi fossi spostata in un’isola deserta e molto molto silenziosa.

La festa dei limoni è un libro che si può leggere facilmente in una giornata, avendo tempo a disposizione. Gabriele, il protagonista, vive a Torino ed insegna matematica ma la sua vita pare finire nel momento in cui gli viene diagnosticata una forma acuta di Leucemia. Chiunque, appena saputo, si arrenderebbe all’evidenza. Al fatto che la Leucemia, seppur raramente, rimane una malattia mortale. Ma Gabriele no. Gabriele fa della guarigione una missione di vita per sè ma soprattutto per il figlio Roberto e la moglie Stefania. Sarà “giocando” al matematico con Roberto che si accorgerà che un medicinale dal nome asparaginasi porta ad un peggioramente epatico. E sarà sempre giocando al pagliaccio che porterà avanti la sua battaglia fino alla rinascita. E’ un romanzo a lieto fine, di quelli che ci piacciono tanto perchè almeno nei libri non sempre tutto è perduto. Anche quando Gabriele sembrerà un limone, pelato e giallo, continuerà a lottare.

Marco Braico, residente ad Orbassano (per quel che ne so) ha deciso di devolvere una parte del ricavato dalla vendita de La festa dei limoni all’acquisto di macchinari e medicinali destinata alla cura del Cancro. Consiglio quindi l’acquisto per due motivi fondamentali: la beneficenza e la speranza.

Voglio fare un ringraziamento sia a Braico per avermi donato un pezzo di vita importante e Desirèe che me lo ha consigliato così caldamente. Se non fosse stato per lei forse non l’avrei mai acquistato.

Io ho già acquistato la mia copia e tu cosa aspetti?

#2016bingoreadingchallenge


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