La gemella silenziosa

La gemella silenziosa - S.K. TremayneLa gemella silenziosa

A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l’isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell’isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l’inverno, Kirstie è sempre più strana.
Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo dell’errore comincia a torturarle l’anima.
Cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

Questa recensione contiene spoiler. Si prega di NON leggere se non volete sapere cosa succede.

Non immaginate che tortura sia stata leggere il romanzo d’esordio di S.K. Tremayne, La gemella silenziosa. Arrivata al 30% volevo cancellarlo dal Kindle, maledicendomi mille volte per averlo iniziato. Ma io sono ostinata e ho voluto fare il tentativo estremo di provare almeno a terminarlo. Partiamo dalla sinossi. Sembra un romanzo bellissimo vero? Ecco, a me non è piaciuto per la maggior parte delle pagine. Innanzitutto la vita della famiglia Moorcroft inizia a Londra e da Londra si sposta sull’isola scozzese di Skye. Non mi aspettavo di certo dopo due pagine, sì avete letto bene, che Kirstie se ne esca con la frase incriminante.

«Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io»

E per essere un thriller posso dirvi che è un pessimo thriller. Io lo avrei inserito maggiormente nella categoria Mistery (mistero) perchè è un mistero la morte della gemella, un mistero i genitori (a cui non affiderei nemmeno una pianta grassa), un mistero su chi sia Lydia e chi sia Kirstie in realtà. Cerco di portarvi con me nell’analisi dei personaggi principali.

Angus: inizio da lui perchè tutto sommato è il personaggio che ho più preferito tra tutti e tre. Nonostante non capisco come mai sia stato delineato come un personaggio senza carattere e senza spina dorsale alla fine si rivela l’unico a sapere la verità e a difenderla per proteggere la gemella rimasta in vita e la moglie, Sarah. Certo, mi son domandata più volte cosa ci facesse ancora con quella pazza maniaca della moglie e non se ne fosse andato con la figlia risparmiandoci tante di quelle seghe mentali… Ma come ho detto, è l’unico che si preoccupa realmente di proteggere la sua bambina.

Sarah: non sono madre e forse non posso capire ma ad una così non affiderei davvero nemmeno una pianta grassa. Io non posso nemmeno immaginare cosa significhi la perdita di un figlio e mi auguro di non scoprirlo mai ma, parlando per ipotesi, se io fossi madre farei di tutto per proteggere mia figlia. E per proteggerla significherebbe, nel caso de La gemella silenziosa, farla seguire da persone competenti invece di decidere da sola cosa sia meglio per mia figlia (visto che sono una malata di mente non posso saperlo). Il suo continuo cercare la gemella preferita, il suo continuo volerla proteggere dalla realtà, il suo continuo forzare la mano affinchè tutto torni come prima. Ma come può essere possibile tornare alla normalità quando tua figlia ha visto morire la sua gemella? Non credi che possa davvero aver bisogno di uno psichiatra infantile che possa aiutarla a fare chiarezza? No! Io sono andata per anni dalla psicologa per un “normale” disturbo dell’alimentazione e la piccola, che ha visto cadere dal balcone la sorella, dovrebbe continuare la sua vita come se niente fosse? E le accuse di pedofilia verso il marito dove le vogliamo mettere? Dovete sapere che Sarah non è una di quelle che fa domande. No, lei preferisce giungere alle sue conclusioni e chi se ne se poi in realtà quello a cui è giunta è l’opposto di quello che è. Non è forse successo la stessa cosa quando la gemella è caduta dal balcone? Secondo voi, sta pazza, si è mai domandato cosa sia successo DAVVERO?

Kirstie/Lydia: le menziono entrambe perchè in un modo o nell’altro l’autrice cerca di confonderci le idee. Ma quali idee visto che non ci è stato fatto nessun prologo sulla morte di una delle due? All’inizio si pensa che la gemella sopravvissuta sia Kirstie. Ma la preferita di Sarah è Lydia quindi per il restante 85% del romanzo noi abbiamo a che fare con Lydia. C’è da dire che ad un certo punto ho lasciato cadere una lacrimuccia per la piccola. Sì, forse non è una bambina perfetta e sicuramente ha bisogno di aiuto ma leggere la cattiveria degli altri bambini quando viene ignorata, la sua felicità quando una presunta nuova amichetta va a trovarla sull’isola prima di scappare urlando… beh mi si è stretto il cuore. Per quanto romanzate, non sono eventi rari. Quante volte ci è capitato da bambine? E quante volte è capitato di sentire le mamme far commenti poco carini? E’ la vita. Ma tornando a Lydia… finalmente riesce a dire a sua madre di aprire gli occhi e di ricordarsi come si comportava con le due, scegliendo sempre Lydia, ignorando la piccola Kirstie e dando infine a lei la colpa. Perchè, secondo voi la colpa era della gemella rimasta? Forse sarebbe stato meglio eh…

Riassumendo… la storia fa acqua da tutte le parti. I personaggi sono insulsi, troppo presi da sé stessi per rendersi conto di cosa stia succedendo intorno a loro. La copertina mi era piaciuta tantissimo così come la sinossi, che si è rivelata molto al di sotto delle aspettative.

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2 stelle

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