La grande truffa

La grande truffaLa grande truffa

Gli studenti Mark, Todd e Zola si sono iscritti alla scuola di legge di Washington con le migliori intenzioni e il sogno di cambiare il mondo una volta ottenuta la sospirata laurea. Dopo essersi coperti di debiti per poter pagare le rette salatissime di una mediocre scuola privata, i tre amici si rendono conto di essere oggetto di una grande truffa. Il loro istituto, infatti, insieme a molti altri, è nelle mani di un potente e losco investitore newyorchese, che è anche socio di una banca specializzata nella concessione di prestiti agli studenti.

Dopo anni di sacrifici e false promesse di un lavoro sicuro, Mark, Todd e Zola capiscono che con ogni probabilità non riusciranno mai a passare l’esame di avvocato. Ma forse c’è una via d’uscita: l’obiettivo è farla franca con i grossi debiti accumulati e vendicarsi del torto subito. E per fare tutto ciò i tre devono lasciare subito gli studi, fingere di avere i titoli per praticare la professione di avvocato, eleggendo il Rooster Bar, dove si incontrano abitualmente, a loro quartier generale. È un’idea completamente folle, o no?

John Grisham, con piglio brillante ed efficace, affronta un argomento di grande attualità non solo in America, mettendo a nudo gli interessi e i profitti che vengono maturati nel grande business delle scuole private.

Recensione

Se volete leggere qualcosa di interessante, stimolante e con un pizzico di assurdità John Grisham è l’autore che fa per voi. La grande truffa è un mix di tutto questo, nel classico stile Grisham. Ho scoperto un paio d’ore fa che sarà a Tempo di Libri il 09 Marzo alle 19.30 insieme a Carofiglio. Oltre a mangiarmi le mani però ho terminato la lettura di questo romanzo che avevo abbandonato per dare precedenza ad altri libri. L’attesa non si è rivelata disturbante come pensavo ed è un punto a suo favore.

La storia di Todd, Mark e Zola non è molto diversa da tutte le storie di quelle persone che chiedono un prestito e poi si ritrovano a non poterlo pagare. Quando l’amico Gordy, che si suiciderà poco dopo, mostra loro le sue ricerche su una grande truffa ai danni degli studenti della Foggy Bottom inizia la loro operazione per truffare i truffatori. Per un paio di mesi i tre amici si fingono avvocati e tutto sembra andare per il meglio. Volano basso, cercano solo cause poco interessanti e iniziano ad accumulare soldi. Poi però l’avidità ha la meglio e il castello di carta appena costruito inizia a cadere…

La grande truffa è un romanzo interessante per tanti versi. Intanto perchè è chiara la facilità con cui ci si possa spacciare per chi non si è in una città grande come New York, la facilità con cui si possano fare soldi e la facilità con cui però si può perdere tutto in un attimo. La deontologia di questi tre amici va a farsi benedire nel momento in cui capiscono che i debiti accumulati non potranno mai essere risarciti, non senza un lavoro da avvocato ben retribuito.

Ma devo ammettere che tutta la storia messa in piedi è a dir poco geniale. Sia chiaro che la vicenda reale a cui Grisham si è ispirato è stata ampiamente romanzata, adattando anche leggi e procedimenti affinchè la storia potesse funzionare. Ma il fil rouge de La grande truffa è davvero interessante. Se non avete mai letto niente di Grisham, questo come molti altri, può essere un punto di inizio. Lo so, lo dico ogni volta che leggo qualcosa di suo ma tutte le volte son sincera. Si tratta di storie autoconclusive e recenti.

Il finale del romanzo mi fa pensare che in futuro potremmo ritrovare i nostri “finti avvocati” alle prese con una nuova storia, non mi è parso un finale così definitivo. O forse spero solo di incontrare i tre amici al Rooster Bar dove tutto ha inizio…

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