La ladra di ricordi

La ladra di ricordiLa ladra di ricordi

Cosa accomuna l’omicidio, ai giorni nostri, di una dolce, vecchia signora dalla vita irreprensibile e i grandi protagonisti dell’età repubblicana Cesare, Lepido, Cicerone, Marco Antonio, la crudele moglie Fulvia e la piccola Clodia? È quello che dovrà scoprire un terzetto stranamente assortito, chiamato in causa per l’occasione. Isabella De Clio, giovane archeologa siciliana specializzata in arte antica, è bella, volitiva, preparatissima, ma ha un motivo particolare per temere la polizia. E il fatto che l’affascinante Mauro Caccia, l’uomo che la affianca nelle indagini, sia un commissario non l’aiuta più di tanto. Con loro c’è anche Giacomo Nardi, depresso professore di museologia e beni culturali… È l’inizio di una storia che intreccia la Roma del I secolo a.C. e l’Italia contemporanea, gli antichi intrighi politici e i mediocri baroni universitari dei nostri tempi, la violenza che si nasconde tra le mura di casa e la precarietà in cui i ragazzi di oggi, anche i migliori, sono costretti a crescere e a diventare adulti.

Isabella De Clio ha quasi trent’anni e solo un’occasione per vincere il posto alla Fondazione. Negli ultimi due anni ha dedicato la sua vita allo studio dei cammei ed è per questo che viene coinvolta dal commissario Caccia come consulente per risolvere l’omicidio di Luisa Velio, una donna a cui apparteneva un cammeo scomparso dal valore inestimabile. Al fianco di Isabella avremo anche il depresso Giacomo Nardi, esperto di museologia e beni culturali nonchè amico di vecchia data di Mauro Caccia. Iniziano così le indagini che portano Isabella e Giacomo in Sicilia, alla ricerca di un cammeo dell’antica Roma che si dice fosse appartenuto all’imperatore Cesare in persona. Ma l’assassino è ancora in fuga e il cammeo appartenuto a Clodia sembra scomparso, finchè…

La ladra di ricordi sembra il primo di una serie di romanzi con protagonista l’archeologa dai capelli rossi Isabella De Clio. Isabella è una donna in carriera o almeno lo spera. Spera di vincere il posto alla Fondazione e di poter così dirigere un museo prima dei trent’anni. Ma ha un problema, ruba ricordi. La sua cleptomania si è sviluppata nel tempo ed è proprio grazie ad un oggetto rubato che arriverà alla soluzione del caso e scoprirà l’assassino della signora Velio. E’ bella ma lei sembra voglia nasconderlo, quasi non ci facesse caso.

Giacomo Nardi è un professore di museologia, depresso dopo la morte della moglie. Quando parla di lei, gli si illuminano gli occhi. Affiancato dalla bella Isabella riscoprirà un po’ della passione per la sua materia oltre a quella per l’investigazione. Ossessionato da dei biscotti al miele e sesamo, se li porta ovunque vada.

Mauro Caccia, sposato con figli. L’infatuazione per Isabella non gli impedisce di indagare sulla morte della Velio. Capisce in fretta però che Isabella non fa per lui, è giovane e non crede all’amore. La sua presenza è costante ma non ingombrante, lascia piena libertà di movimento sia ad Isabella sia al suo vecchio amico Giacomo.

L’assassino è una persona che non avremmo mai preso in considerazione. Se ne sta in disparte, parla poco e per l’intero romanzo aleggia come un fantasma. C’è ma non si vede. Fino all’ultimo momento non si capisce chi possa essere e anche quando si pensa di averlo capito… beh, non è sicuramente lui.

Ho divorato una pagina dietro l’altra, La ladra di ricordi ha completamente monopolizzato la mia attenzione per due giorni. Quello che mi è piaciuto di più, oltre alla storia del cammeo e dell’antica Roma, è stato il fatto che Isabella non è perfetta. E’ bella e ambiziosa, ma non è immacolata. Non è il solito personaggio da copertina, bella da mozzare il fiato e senza cervello. Isabella un cervello ce l’ha ma ha anche una debolezza. A dimostrarlo è l’ottava scatola piena di ricordi rubati che tiene nascosta nell’armadio. Sa di essere una ladra, sa che dovrebbe star lontano da Caccia proprio per questo ma si butta a capofitto nell’indagine per trovare un cammeo di inestimabile valore. E sa che nel momento in cui lo troverà, se lo troverà, aver messo a rischio se stessa sarà niente a confronto di quello che verrà dopo. Isabella non è egocentrica nè competitiva.

Non vedo l’ora di leggere le prossime avventure di Isabella e di scoprire di quali ricordi si approprierà nel prossimo capitolo della sua vita.

5 stelle

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