La notte delle falene

La notte delle Falene - Riccardo BruniLa notte delle falene

Alice è stata uccisa in una mite notte d’estate. Il suo corpo giaceva nel bosco, a pochi passi dalla casa del suo molestatore. Per lui non c’è stato scampo: quella stessa notte l’ha raggiunto, impietosa, la vendetta del padre della ragazza. Dieci anni sono andati e quella notte è ancora avvolta nelle tenebre: Alice vuole raccontare la sua storia, la sua vita e soprattutto la sua morte. Enrico, il fidanzato di allora, ritorna dopo tanto tempo sui luoghi di quell’immenso dolore. Non si aspetta di dover affrontare quel passato che aveva provato a cancellare, quelle persone che aveva voluto dimenticare. Sotto lo sguardo sognante e dolce di Alice, gli amici di un tempo saranno riportati a quella notte, quando quel mondo di giovinezza e di luce si è spento, cadendo nel buio di una violenza ancora tutta da chiarire.

Si dice che una falena porti con sé lo spirito di un morto che di notte torna a farci visita. È per questo che a volte entrano dentro le case. Secondo antiche credenze popolari è un’anima che non trova pace e cerca qualcuno per una preghiera.

La notte in cui trovano Alice nel bosco è proprio una di queste notti, La notte delle falene. E’ esattamente l’otto agosto quando succede, Alice ed Enrico, il fidanzato storico, hanno litigato dopo essere stati a casa di Betti e Maurizio. Nessuno di loro immagina che quello sarà l’ultimo giorno in cui la bella Alice resterà con loro. E nessuno sa che per dieci anni verrà tenuta nascosta una verità che non sarebbe dovuta venire a galla. La notte dell’otto agosto non morirà solo Alice ma anche il suo presunto molestatore, il Marcio. Ma la verità è molto più terribile e toccherà ad Enrico, che ha provato a voltare pagina, a scoprirla. E in un modo che non si dovrebbe mai augurare nessuno.

Ho letto La notte delle falene in un pomeriggio. Il tempo stimato dal Kindle era poco meno di quattro ore ma me la son presa con calma, volevo gustarmelo fino in fondo. E’ uno di quei romanzi che ti coinvolgono fin da subito. La vicenda è raccontata da Alice stessa, come se invece di essere morta fosse una semplice spettatrice scelta apposta per raccontare la sua storia. I personaggi per fortuna sono pochi e ben descritti. Enrico, il fidanzato di Alice all’epoca, si sta per risposare ma ancora non ha chiuso con il passato e per farlo sa che deve tornare sul luogo e cercare di capire. Il suo personaggio è carico di senso di colpa, di domande senza risposta. Sandro, il fratello di Alice, ne è schiacciato dal senso di colpa. Avrebbe potuto fare una vita dignitosa e invece dopo la sua morte non è riuscito ad andare avanti, rovinandosi la vita. Betti e Maurizio, gli amici di sempre. Loro hanno superato tutto alla grande, come se non fosse mai successo. Evitano di parlarne anche con la figlia, che all’epoca aveva solo sei anni e non capisce perchè la sorella Margherita è andata a Londra e lei no. E infine l’inossidabile Gloria che resta ai margini della storia per tutto il tempo ma che scoprirete avrà un ruolo fondamentale sull’intera vicenda.

Un mistery più che un thriller, La notte delle falene, è davvero ben scritto. E secondo me la scelta di far raccontare tutto ad Alice è stata perfetta, ha reso la storia più interessante vista proprio dal punto di vista di chi non può più vivere quella vita che racconta.

4 stelle

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