La ragazza del treno

trenoLa ragazza del treno

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel? Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile.

Eccomi con la prima recensione del mese di Settembre, dopo un mese e mezzo di quasi latitanza. La ragazza del treno mi ha sorpresa positivamente. A veder la copertina e a leggere alcune recensioni non avrei dato al libro un euro.

Rachel è un’alcolizzata, questo è un dato di fatto. La sua routine prevede il viaggio in treno verso un lavoro a Londra che in realtà ha perso da diversi mesi. Il suo unico svago, oltre all’alcol, è guardare fuori dal finestrino immaginando una vita che non può più vivere e quindi immagina le vite di coloro che osserva. Non è una bella ragazza, è divorziata ed è ossessionata dal suo ex marito e dalla sua nuova moglie. L’altra ossessione è per Jason e Jess, i due che osserva dal finestrino.

A metà libro finalmente prende corpo la vera e propria storia perchè, diciamocelo, la vita noiosa di un’alcolizzata non è poi così interessante. Da questo momento in poi ci sono un susseguirsi di avventure, discrepanze, contraddizioni e azioni che rendono il libro il caso letterario che è stato. Quasi tutti i libri che leggo sono ambientati negli Stati Uniti, questo è uno dei pochi ambientato in Inghilterra anche se l’autrice non scende in dettagli. Ho apprezzato una location diversa, di un posto che non avevo mai sentito nominare anche se non nego che qualche accenno a Londra l’avrei gradito.

Il finale è tutto fuorchè scontato. Mai avrei pensato ad un finale simile e questo è stato il colpo di scena più azzeccato di tutto il libro. Se avete La ragazza del treno nella vostra WL o nella vostra lista TBR, vi consiglio di leggerlo il prima possibile. Io lo sto consigliando a chiunque incroci il mio cammino!

#2015readingchallenge


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