La ricetta segreta per un sogno

La ricetta segreta per un sognoLa ricetta segreta per un sogno

Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un’isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all’anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l’isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull’altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l’eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell’isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d’amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare. La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato. Un romanzo capace di trasportare su un’isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile. Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici.

Recensione

Quella di Elettra non è una vita facile. Da un anno Edda, sua madre, è in coma e Elettra ha dovuto chiudere la Bottega dei sogni sommersa dai debiti. Ma un giorno, andando a far visita in clinica alla madre, incontra Eva. Eva le racconta di un’isola, di una Santa da proteggere e di Edda. Elettra parte così alla volta dell’isola del Titano e da quel momento, per molti mesi, inizierà la ricerca di sua madre e del suo passato. Edda ha vissuto in quel convento diroccato? Chi è suo padre? L’isola del Titano farà scoprire ad Elettra il passato di sua madre? E le altre donne del convento che ruolo avranno?

Mi hai ripetuto per anni che il cibo è magia, che persino il più semplice dei biscotti può curare un cuore infranto.

La ricetta segreta per un sogno è stata una lettura interessante. Lunga e a tratti noiosa ma nel complesso molto bella. Arrivata a metà non ero convinta di proseguirne la lettura, le ripetizioni, la ricerca spasmodica di un passato che Edda ha nascosto di proposito e che Elettra vuole scoprire a tutti i costi… mi era sembrato eccessivo. Poi ad un certo punto però tutto viene svelato, il passato torna pressante a bussare alle porte del convento e per Elettra ci sarà un punto di svolta. Ma non solo per lei, anche per me che andavo avanti a fatica. Finalmente la storia prende corpo e i personaggi di Lea, Nicole, Dominique e Isabelle non restano a far da museo a Elettra e alla sua ricerca. E poi arriva Adrian che stravolge la vita della protagonista. I segreti e i sotterfugi non mancano, i personaggi son dosati bene e i loro caratteri così diversi fanno de La ricetta segreta per un sogno un piccolo capolavoro.

Ancora più stupido di litigarsi lo stesso uomo è impedirsi di essere felice con un altro solo perché hai piantato quello sbagliato. Lasciare un fidanzato, Elettra, non è come perdere un marito; non devi vestirti a lutto, perciò nessuna donna dovrebbe sprecare tempo a rimpiangere uomini inutili. La vita va vissuta.

Elettra, nonostante fosse la protagonista insieme ad Edda, è il personaggio che mi è piaciuto meno. E’ quella con meno carattere, meno definita. L’unica che non sa cosa vuole dalla vita, arrabbiata con una madre ormai in fin di vita, arrabbiata con quel padre mai conosciuta… solo oltre la metà del romanzo l’autrice inizia a darle un vero spessore. Ho trovato estenuante la voglia di Elettra di portare a galla ricordi sepolti, storie dimenticate e vecchi rancori. Ho però adorato la sua passione per la cucina, la sua voglia di riscattarsi agli occhi di Edda cuocendo tutti quei dolci che per anni ha odiato. Dai pani all’anice da donare alla Santa protettrice dell’isola, agli amaretti, al marzapane, alle focaccine di mele… e grazie a Valentina per le ricette! Questo è stato un punto a favore dell’intero romanzo!

#2017readingchallenge

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: