La rosa del califfo – Omaggio #15

La rosa del califfoLa rosa del califfo

Shahrzad è stata la moglie del califfo del Khorasan. Era giunta nella sua dimora con lo scopo di vendicare la morte di altre fanciulle andate in sposa a lui. Poi il suo piano è saltato, Khalid non è infatti il mostro che tutti credono. È un uomo tormentato dai sensi di colpa, vittima di una potente maledizione. Ora che è tornata dalla sua famiglia, Shahrzad dovrebbe essere felice, ma quando scopre che Tariq, suo amore d’infanzia, è alla guida di un esercito e sta per muovere guerra al califfo, la ragazza capisce che deve intervenire se vuol salvare ciò che ama. Per tentare di evitare una sciagura, spezzare quella maledizione, ricongiungersi a un uomo di cui ora scopre di essersi innamorata, Shahrzad farà appello ai suoi poteri magici, a lungo rimasti sopiti dentro di lei…

Recensione

Finalmente recupero anche il secondo e ultimo capitolo scritto da Renée Ahdieh, La rosa del califfo.

Nel primo capitolo, La moglie del califfo, Shahrzad stava scappando da una Rey in fiamme lasciando Khalid solo… ma Khalid non si è arreso e cerca sua moglie con il solo scopo di riaverla con sè. Quando non è alla sua ricerca, esce dal palazzo, si confonde con i cittadini e aiuta con la ricostruzione della sua città.

Nel deserto però, un esercito è pronto a radere al suolo Rey e ad uccidere Khalid. E a nulla valgono le proteste di Shahrzad!

E niente, un romanzo lento e poco avvincente questo secondo romanzo. Al contrario del primo questo si è rivelato privo di mordente, lento e a tratti noioso. Si riprende verso la fine, con il ritorno in nuove vesti di Despina e con il nuovo amore tra Irsa e Rahim.

L’amore è qualcosa che contribuisce molto a cambiare una persona, porta gioia così come dolore, e l’alternarsi tra i due forma il carattere di una persona. L’amore dà vita a ciò che non ce l’ha, è il più grandioso dei poteri; ma come tutte le cose, ha un lato oscuro.

Gli unici momenti di svago si hanno quando Shahrzad si lascia andare in qualche suo sproloquio e/o monologo, dove tutti ascoltano e lei strepita. Per il resto è stato faticosissimo andare avanti e arrivare all’epilogo di una storia bella ma che nel secondo capitolo non ha trasmesso tutto il suo potenziale.

La caparbietà dei protagonisti, quello che mi ha fatto appassionare alle loro storie è scomparso. Al suo posto si è cercato di dare maggior risalto a Irsa e Rahim, fallendo miseramente nel confronto con Shahrzad e Khalid.

Peccato, una storia davvero meravigliosa che però con La rosa del califfo non è riuscita a brillare.

#2017readingchallenge


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Ringrazio Federica e tutta la casa editrice Newton Compton Editori per l’omaggio e per avermi dato la possibilità di collaborare con voi.

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