La saga di Geralt di Rivia [vol. 1] – Il guardiano degli innocenti

La saga di Geralt di Rivia [vol. 1] - Il guardiano degli innocentiLa saga di Geralt di Rivia [vol. 1] – Il guardiano degli innocenti

Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, e si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi… Strappato alla sua famiglia quand’era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l’occasione di eliminarlo una volta per tutte. Per questo lui ha chiesto asilo a Nenneke, sacerdotessa del tempio della dea Melitele e guaritrice eccezionale, nonché l’unica persona che può aiutarlo a ritrovare Yennefer, la bellissima e misteriosa maga che gli ha rubato il cuore…

Nuova serie, nuove avventure. Non era nemmeno programmato che io iniziassi una nuova serie ma la challenge che mi ha “obbligata” prevedeva che ne iniziassi una nuova. Ero partita leggendo After quando poi ho cambiato idea e mi son catapultata su La saga di Geralt di Rivia. Sono ben sette volumi, quindi ci vorrà un po’ prima di finirla. Troverete i link aggiornati man mano alla fine della mia recensione.

Geralt è uno strigo. Cos’è uno strigo?! Beh è per metà un mutante che uccide mostri, per un quarto è un mago e per il restante quarto è un umano. Non credo siano proprio esatte queste proporzioni ma ci siamo capiti. Uno strigo è soprattutto una creatura che per soldi uccide mostri, sirene, basilischi e diavoli. No, i diavoli no ma capirete perchè. In questo primo capitolo Geralt deve affrontare alcuni mostri che si imbattono sulla sua strada. Ma nessuno di loro troverà la morte a causa della sua spada. Spesso e volentieri infatti i mostri di cui tutti han paura son vittime di qualche sortilegio e quindi difficilmente lo strigo si troverà ad uccidere. In questo volume, che ho letto davvero in pochissimo tempo, troviamo anche dei rimandi alle favole come il pifferaio magico o la storia di Biancaneve. E questa storia ve la racconto.

In un castello vive una bellissima regina con un grande specchio magico. Come tutte le regine interroga lo specchio su quello che sarà il suo regno e se la sua vita sarà lunga e prospera. Lo specchio però svelerà a questa regina che la figliastra, una bimba turbolenta, porterà alla morte il marito e la regina stessa. La regina decide quindi di farla accompagnare nei boschi da un guardiacaccia a cui ha chiesto il suo cuore… ma il guardiacaccia cosa fa? No, non la uccide e no, non la lascia nemmeno libera. Non prima di aver abusato di lei e non prima che la piccola Renfri, questo il nome, si prenda la sua piccola vendetta squartandolo. Qua incontra i sette nani con cui giace a rotazione per accontentarli tutti ma si sa com’è tra fratelli… è mia.. no è mia. Insomma finisce a scatafascio. Allora un mago potente, causa di tutti i mali di Renfri, le tira addosso un incantesimo e la congela in una bara di ghiaccio ma un principe facoltoso compra un contro incantesimo e…

L’intero volume è diviso in due parti. Una parte racconta le avventure di Geralt, l’altra racconta la sua permanenza nel tempio di Melitele in compagnia della sacerdotessa Nenneke e del suo amico cantastorie Ranuncolo. In questo tempio Geralt, oltre a guarire dal morso dell’ultimo presunto mostro combattuto, cercherà di ritrovare la maga che ha rubato il suo cuore, Yennefer. E negli ultimi capitoli lo strigo ci porterà dritti dritti al giorno in cui i due si sono conosciuti e anche quasi uccisi l’un l’altro.

Io che sono megalomane ovviamente ho anche acquistato il gioco e devo dire che è piuttosto realistico. Ho apprezzato il fatto che l’autore abbia scelto per i suoi libri di non usare intermediazioni per le traduzioni e quindi alcuni nomi e località sono rimasti intatti dall’originale. La copertina ovviamente è quello che più mi ha attirato, adoro il genere fantasy e devo dire che ne sentivo la mancanza. Per quanto riguarda il gioco invece, è un RPG semplice da usare ma difficilissimo da installare. Ci ho messo due giorni interi perchè Windows 10 non ne voleva sapere, ma alla fine si è scoperto che io sono un genio e quindi alla fine ci son riuscita. Beh saprò dirvi di più quando leggerò anche gli altri capitoli.

Per quel che riguarda i personaggi non c’è molto da dire. In questo primo volume sono descritti in modo sommario e non scende troppo in particolari. Geralt è chiamato anche il Lupo Bianco per via dei capelli bianchissimi dovuti all’ultimo esperimento su di lui e che lo ha reso quello che è, la sacerdotessa Nenneke mi ricorda in qualche modo le sacerdotesse pagane che venerano la Natura e la Madre, Ranuncolo è quello che sicuramente mi ha strappato più risate durante la lettura. Spero di incontrarlo anche nei prossimi capitoli e spero che l’autore gli dedichi più di un paio di capitoli.

A seguire gli altri volumi della serie (in aggiornamento)

La saga di Geralt di Rivia [vol. 2] – La spada del destino

La saga di Geralt di Rivia [vol. 3] – Il sangue degli elfi

La saga di Geralt di Rivia [vol. 4] – Il tempo della guerra

La saga di Geralt di Rivia [vol. 5] – Il battesimo del fuoco

La saga di Geralt di Rivia [vol. 6] – La torre della rondine

La saga di Geralt di Rivia [vol. 7] – La signora del lago

4 stelle

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