La sposa scomparsa

La sposa scomparsaLa sposa scomparsa

“Un trio di scatenate detective per le vie di Milano” – Massimo Picozzi

Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.

Recensione

Tre generazioni di donne, ognuna uguale e diversa all’altra. Libera, Vittoria e Iole si trovano, loro malgrado, a indagare su una ragazza morta ventisei anni prima. Se in un primo momento Vittoria non è d’accordo, non potrà fare altro che ricredersi quando madre e nonna iniziano a cacciarsi dai guai!

La sposa scomparsa è un romanzo breve ma che mi ha tenuto incollata alla pagine tutto il giorno. Una volta iniziata la lettura è stato impossibile smettere. E quando dico impossibile sono seria. Quando mangio per me non esiste libro, Kindle o telefono che tenga. A tavola a casa si mangia e si parla, di solito. Ebbene, ho mangiato con il Kindle appoggiato al bicchiere con scontento della famiglia ma per una volta… pace!

Non avevo intenzione di perdermi nemmeno un attimo delle avventure di Iole, che mi ha fatto davvero morire dal ridere. L’esatto opposto di Vittoria, sempre imbronciata e arrabbiata con il mondo! Tre generazioni e tre donne che in comune hanno solo il DNA.

Libera, madre di Vittoria e figlia di Iole, compone bouquet per le spose. Vittoria è una poliziotta che vuole trovare l’assassino del padre e Iole… è Iole. Eccentrica, divertente, estrosa. È fantastica!

E ora non mi tocca che trovare il tempo di leggere il seguito e di capire come andrà a finire il loro “mestiere” di investigatrici improvvisate! Scrittura semplice per La sposa scomparsa che si fa amare fin dalle prime pagine. Il finale lascia a bocca aperta, è il tipico finale che non ti aspetteresti mai! Le risate sono assicurate e quel tocco di mistero della storia rende la storia davvero interessante.

#2017readingchallenge


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