La stagione del biancospino

La stagione del biancospinoLa stagione del biancospino

Il gatto rosso conosce un segreto. Il gatto nero è morto già altre volte. Il gatto bianco è quello cattivo. Uno strano mondo, aggrappato alle pendici di una montagna toscana, fatto di boschi antichi, leggende remote e un piccolo paese in cui si conoscono tutti. Lì, l’inverno è un pesante manto bianco, una coltre di neve che sembra non dover svanire mai. E una coltre ricopre la mente di Giulio Rodari: arrestato con l’accusa di aver ucciso la sua ex compagna, non ricorda niente di quella notte. Nella sua memoria c’è un vuoto impenetrabile, una dolorosa amnesia. E anche nella memoria del paese c’è una ferita aperta: lo chiamano il Giorno del ponte, ed è il vuoto che quattro anni prima ha inghiottito la vita di sette persone, e ha sconvolto quello strano mondo.

Sotto il manto bianco dell’inverno si celano misteri velenosi. Una parte del vecchio bosco rischia di essere spazzata via, un comitato di cittadini lotta per evitarlo, spiriti inquieti compiono atti inspiegabili, tensioni sottili attraversano la vita di molte persone. Ma i segreti dovranno affiorare, quando la neve se ne andrà, nella stagione del biancospino.

Recensione

Un romanzo che si divora in pochissimi giorni, La stagione del biancospino. Il protagonista, Giulio Rodari, è accusato di aver ucciso la sua ex compagna ma lui non ne ha memoria. Con l’aiuto di Viola, una ragazza di diciotto anni, ricostruirà le ore che ha dimenticato e come Pollicino, una briciola alla volta riuscirà a riempire quel vuoto e scoprire cosa è davvero successo a Patrizia.

Il romanzo racconta più storie in parallelo. Quella successa quattro anni prima, dove sono morte sette persone, e quella recente, dove Giulio è accusato di omicidio. Racconta anche le storie di Gerri e Katerina, di Falconi e Mirna, di Adele e Dorina, di Grazia e Viola e soprattutto di Barbara e suo figlio Giulio. In ogni capitolo tutte queste storie si mescolano tra loro, svelando piccoli e grandi segreti che dovrebbero restare nascosti per sempre. Ma l’autore è abile a sviarci da quello che davvero ci interessa: Giulio ha davvero ucciso Patrizia?

Dopo La notte delle falene aspettavo un nuovo romanzo di Riccardo Bruni. Il suo stile descrittivo è avvincente, sorprendente e in alcuni tratti anche divertente. L’idea di tre gatti che osservano ciò che li circonda e che descrivono al lettore cosa vedono e cosa sentono è geniale. Sono loro i veri eroi di tutta la storia, soprattutto il gatto rosso!

E prima di balzare via lasciandosi alle spalle quel panorama di cocci e devastazione, con un colpo di coda rovescia due tazze di caffè bollente sui pantaloni del carabiniere, che lancia un urlo e se li tira giù all’istante, cercando di salvarsi le gioie da un’ustione più o meno certa e, di fatto, restando in mutande di fronte agli altri.

Nonostante la storia si apra con l’arresto di Giulio, resta un personaggio a tratti marginale. Le dinamiche di un paese dove si conoscono tutti creano una storia nella storia. Giulio è uno stalker, un molestatore ma non un assassino. Ne è convinto. Viola è una ragazza trasgressiva ma con degli ideali di tutto rispetto. E nel suo cuore è rimasto quel ragazzo, Michele, morto nell’incidente del ponte. Lei non lo ha mai dimenticato… e forse nemmeno lui.

La stagione del biancospino è un romanzo che si divora in pochi giorni. Ogni personaggio ha la stessa importanza degli altri e tutti si incastrano perfettamente l’uno con l’altro. Che poi si sa, i segreti vengono sempre a galla.

La neve nasconde un sacco di cose sotto di sé, ma quando arriva la stagione del biancospino la neve scompare e tutto riaffiora.

Riccardo Bruni a Tempo di Libri

A partire dal 19 aprile fino al 23 aprile, Milano aprirà le porte alla prima edizione di Tempo di Libri. E in questi giorni gli autori di Amazon Publishing saranno ospiti nel Panel a loro dedicato. Verranno offerte alcune copie omaggio degli autori che ve li potranno autografare.

Io purtroppo non potrò incontrare Riccardo in quanto andrò solo la domenica 23, ma chiunque riesca ad andare non perda l’occasione di incontrare Riccardo Bruni e tutti gli autori italiani ospiti. E pensatemi, mentre vi farete autografare la vostra copia.

Piango…

#2017readingchallenge


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