Le bambine silenziose

Le bambine silenzioseLe bambine silenziose

Hastings, East Sussex, 19 gennaio 1999. Hanno solo dieci anni, Charlene Lunnon e Lisa Hoodless, quando una mattina vengono rapite, per strada, mentre stanno andando a scuola. Per tre interminabili giorni rimangono segregate in uno squallido appartamento, ripetutamente violentate, obbligate al silenzio e sottoposte alla follia di una mente perversa. Fino a quando accade il miracolo: la polizia fa irruzione nel palazzo e il rapitore, un pedofilo appena uscito di prigione, viene arrestato. Ma la libertà non è la fine dello strazio: negli anni successivi le due ragazze dovranno lottare contro il peso insostenibile dei ricordi per ricominciare una vita normale. E per provare a ricucire la loro grande amicizia, distrutta da un orrore indicibile. Scritta con lucidità e coraggio, Le bambine silenziose è la storia vera di un orribile sequestro e della dura lotta per ritornare, nonostante tutto, a vivere. Certe ferite hanno bisogno di tempo. Per altre non basta una vita.

Charlene Lunnon e Lisa Hoodless abitano a Hastings, East Sussex. Charlene vive con il suo compagno William e la figlia Rubie Rae, Lisa con il figlio Kyle.

L’uomo non ha né amici né un lavoro. Vive solo, in uno squallido appartamento sopra un centro commerciale. Il suo unico interesse sono le belle bambine…

Scrivere questa recensione non è così facile come si potrebbe supporre. Storie di questo tipo se ne sente parlare fin troppo spesso ma mai vorresti saperne più del necessario. Anzi, chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie davanti a queste storie sarebbe la cosa migliore da fare. Già di per sé le storie di stupro nei confronti di donne adulte mi lascia sconcertata quindi potete immaginare il mio sbigottimento sapendo che in questa storia si parla di due bambine di dieci anni.

Continuare a leggere solo se siete in grado di affrontare il tema del racconto

Charlene e Lisa sono amiche da tempo ormai e dopo tutte le brutture che Charlene ha passato tra affidamenti e morte della madre, sembra che stia ritrovando la serenità. All’età di dieci anni i genitori delle due piccole decidono di ritenerle abbastanza grandi per andare a scuola da sole, una scuola che dista solo dieci minuti di strada a piedi.

Ed è quello che stavamo facendo la mattina di martedi 19 gennaio 1999. Andavamo a scuola, come tutti i giorni. Due bambine che passeggiano per strada chiacchierando del più e del meno, sicure di arrivare a scuola nel giro di pochi minuti.

Purtroppo la loro tranquilla passeggiata, una delle tante verso la scuola, viene interrotta da un uomo su una macchina azzurra. Lisa si sente seguita, dice di aver già visto la macchina, ma Charlene che è più pratica come bambina la prende in giro come ha fatto altre mille volte. Peccato che pochi metri più in là, quest’uomo metterà in atto la più crudele della situazione. E’ vero, sta seguendo Lisa da qualche tempo e non lo nasconde. Intima ad entrambe di entrare nel bagagliaio senza dire una parola. A questo punto Charlene potrebbe andarsene, lui vuole Lisa! E invece no, Charlene non lascerà la sua migliore amica da sola!

L’intero atto del rapimento è durato probabilmente solo una trentina di secondi.

Anche se sono entrambe terrorizzate è Charlene ad avere il sangue freddo per spiegare a Lisa cosa succederà. E le sue parole sono un macigno nello stomaco del lettore. “Ci violenterà e ci ucciderà”. Se Charlene sa di cosa parla a causa degli amici della madre eroinomane e dall’esperienza con Bret (ne parlerò successivamente), Lisa non ha idea di cosa significhi. Charlene proverà a spiegarle cosa significa senza traumatizzarla ma senza successo.

Alan, questo è il nome del pedofilo, dice di non voler fare loro del male ma le fa spogliare e le guarda, le tocca e inizia a fare tutti i suoi pensieri malati. La prima a dover subire gli abusi è Charlene, la cui unica colpa è quella di sembrare più grande rispetto a Lisa. Appena Alan però ci prova Charlene urla per il dolore terrorizzando ancora di più l’amica. Alterna le due bambine per tre giorni fin quando Alan non fa una scioccante rivelazione a Lisa: “non la lascerà andare finchè non l’avrà penetrata davvero”. Con Charlene è stato più facile, è stata più remissiva e ora la mette in qualsiasi posizione lui voglia. Quando Lisa ad un certo punto la sente urlare e la trova a quattro zampe con Alan che cerca di penetrarla da dietro per Charlene è la fine.

Mi sono sforzata di ascoltare attentamente, non osavo respirare per non perdermi nemmeno una parola. I poliziotti sono rimasti sulla porta e all’improvviso mi è venuto il timore che se ne sarebbe andato via con loro lasciandoci intrappolate lì dentro senza cibo e che saremmo morte di fame. Non ci è balenato in mente nemmeno in quel momento di urlare. Eravamo troppo traumatizzate ed esauste per pensare lucidamente.

Tre lunghissimi giorni dopo, per un caso fortuito, la polizia fa una visita ad Alan che senza alcun rimorso o pentimento comunica loro che le bambine di cui tutti parlano sono nel soggiorno. Tornano finalmente a casa ma il loro calvario non è destinato a finire. Se entrambe hanno pensato di gettarsi tutto alle spalle non è così per il resto di Hastings. Tutti sono smaniosi di sapere cosa succede e le due amiche iniziano ad allontanarsi. Durante una delle sedute dalla psicologa Charlene ammette che per lei tutto sommato non era nulla di nuovo perchè Bret, l’amico degli zii, era da quando aveva sei anni che le faceva anche peggio. Lei vuole solo dimenticare ma anche l’aiuto della polizia si rivela inutile.

Ero completamente distrutta, e per alcune settimane ho fatto fatica a continuare con la vita di tutti i giorni. Ero così arrabbiata che non riuscivo a mangiare, dormire o pensare ad altro. L’unico pensiero era che desideravo la sua morte e che marcisse all’inferno.

Charlene e Lisa si allontanano sempre di più, Charlene ritiene Lisa la colpevole di tutto e inizia a odiarla. La tratta male, la deride e Lisa diventa sempre più oggetto di bullismo. Lisa non capisce perchè mai Charlene la odi così tanto, hanno passato le pene dell’inferno per tre giorni e dovrebbero esser più unite che mai. Quindi perchè Charlene si comporta così?

Subire atti di bullismo è terribile. Modifica l’immagine che hai di te stesso e vuoi solo che quelle persone cambino idea e comincino ad apprezzarti. Ti manca la forza per andartene, o quanto meno mancava a me, in quel momento.

Lisa è devastata dal dolore per la perdita della sua amica ma decide di andare avanti. Lo fanno entrambe seppur in modo diverso. Charlene inizia a drogarsi e ad uscire con i ragazzi sbagliati, Lisa parte per l’Australia ma pensa al suo nuovo fidanzato. Lisa scopre di essere incinta ma il suo fidanzato non è pronto per questa responsabilità. Una sera riceve una telefonata. Sono passati sei anni ma la sua voce è sempre la stessa, così come la loro amicizia.

Quando ti succede una cosa terribile e sconvolgente, devi prendere una decisione. Puoi decidere di portartela dietro per sempre oppure di lasciarti tutto alle spalle e di andare avanti. Io e Charlene siamo andate avanti. Saremo amiche per la pelle, non perchè siamo state rapite insieme, ma perchè ci vogliamo bene.

4 stelle

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