Le mille luci del mattino

luciLe mille luci del mattino

Madrid. La luce si riflette sulle immense pareti a specchio del palazzo. Emma guarda dalla finestra il mondo che si perde in quell’intenso bagliore. È seduta alla scrivania di un ufficio con cui non ha alcuna affinità. Perché fare l’impiegata in una grande azienda non è mai stata la sua aspirazione. Ma Emma deve ricominciare dopo il fallimento della sua storia d’amore e del sogno di diventare una scrittrice. Il posto di assistente è arrivato al momento giusto. Eppure quel lavoro non è come se l’aspettava. Il suo capo, Sebastián Trenas, passa le giornate a leggere libri: nessuna telefonata, nessuna riunione. Emma non riesce a spiegarselo, ma il suo sesto senso le suggerisce di non fare domande. Fino a quando arriva il giorno in cui non può più fare finta di niente. Mettendo in ordine alcune carte in vecchi faldoni, smuove qualcosa che doveva rimanere nascosto. Da allora tutto cambia: Trenas perde la carica di vicepresidente e dopo pochi giorni muore. Emma si sente in colpa e ha paura di quello che le sta accadendo intorno. Deve scoprire quale verità si cela dietro quegli uffici lussuosi e quelle pareti di cristallo. Perché nulla è come appare. E ora che due oscuri personaggi, due fratelli manager di successo, hanno sostituito il suo capo, la ragazza è convinta che i suoi sospetti siano fondati e che sia necessario scavare nel passato. Un passato che parla di bugie e segreti, di amori clandestini e di adozioni difficili. Solo in sé stessa Emma può trovare il coraggio per svelare il mistero. Perché c’è chi vuole fermarla. C’è chi vuole che su ogni cosa ricada il silenzio. Un silenzio a cui Emma ha deciso di dare finalmente una voce.

Il profumo delle foglie di limone mi era piaciuto tantissimo. Ricordo di averlo letto in non più di un paio di giorni e che non volevo smettere di leggerlo. Le mille luci del mattino invece è tutto l’opposto. Sono sinceramente dispiaciuta di aver letto un libro simile, che non ha capo nè coda. Eppure a leggere le recensioni si diceva fosse un capolavoro della Sanchéz. Probabilmente sono io che ho un altro concetto di capolavoro perchè questo non lo è di sicuro. Emma è una sfigata, trova lavoro grazie ad una raccomandazione dell’ex fidanzato. Non si cura di sè stessa nè degli altri, non ha un briciolo di amor proprio e non ha personalità. Persino mia cugina che ha tre anni potrebbe scrivere meglio. I personaggi di contorno, Trenas e Rìos oppure Jorge e i fratelli Dorado non migliorano la storia perchè non apportano nulla di significativo alla trama. Il “mistero” sulla morta di Trenas è di una banalità disarmante… insomma una vera delusione!

Se dovessi consigliarlo ovviamente non lo consiglierei! Il 2015 si sta rivelando un anno funesto per i libri scelti da leggere. Li lascio a metà o se li termino ne resto profondamente delusa! Pensavo di ritrovare ne Le mille luci del mattino le emozioni suscitate dal romanzo d’esordio della Sanchèz, la rabbia, la delusione ma anche la rivalsa della protagonista. Invece mi ritrovo con una donna incapace di prendere a due mani la propria vita e fare quello che desidera. Resta legata ad un ex fidanzato che l’ha mollata per un’altra e continua nonostante lui abbia fatto capire chiaramente che non vuole essere chiamato!

Delusione, delusione, delusione!

Un libro scritto da un’autrice donna

#2015readingchallenge

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