Le stanze dei ricordi

Le stanze dei ricordiLe stanze dei ricordi

Londra, Kennington Road. La grande casa georgiana al numero 137 è in vendita. Tanto affollata un tempo, ora è soltanto un nido vuoto, troppo grande per una donna sola. Troppo carica di ricordi per chi non vuole più essere prigioniera del proprio passato. E così Edwina Spinner, ex artista e illustratrice, ha deciso di andarsene. Mentre conduce l’agente immobiliare di stanza in stanza, si sente trasportare indietro nel tempo. La sua mente torna a cinquant’anni prima, quando si era trasferita lì dopo le nozze, giovanissima, con il primo, grande amore. Torna ai suoi bambini, i gemelli Rowena e Charlie, così imprevedibili, così diversi. Torna al secondo marito e al figlio acquisito, che l’ha sempre detestata – e che lei ora non riesce nemmeno a nominare. Ogni angolo della casa è intriso della loro gioia, delle loro lacrime, del loro sangue. Ci sono porte da cui Edwina sente ancora risuonare risate cristalline. Altre che preferirebbe non aprire mai più, per non lasciare uscire i segreti più inconfessabili. Come il ricordo della notte che ha spezzato per sempre la sua famiglia. Ma nemmeno Edwina conosce davvero tutta la storia. La verità su quella notte è un mosaico al quale mancano alcune tessere: un indizio nascosto in un baule mai aperto, una confessione rimandata da troppo tempo. E, per scoprire tutta la verità, Edwina dovrà affrontare proprio l’unica persona che non avrebbe voluto rivedere mai più. Straordinariamente avvincente, assolutamente imprevedibile, un romanzo che si tinge ora di suspense, ora di commozione, per raccontare i segreti e i drammi di una famiglia e ricordarci la forza dei legami di sangue e del perdono.

Recensione

Un libro faticoso ma che vale la pena leggere. Queste son le prime parole che mi vengono in mente per iniziare a parlarvi de Le stanze dei ricordi. La storia è raccontata a tre voci, tra passato e presente e tutte coinvolgono la grande casa in cui Edwina Spinner vive da sola. Una casa troppo grande per una donna sola e quando decide di venderla ci racconta la storia di ogni stanza, stanze che racchiudono ricordi e segreti.

I personaggi che più mi hanno coinvolta sono stati Edwina e Lucas. Edwina è una donna fragile che è stata forte un tempo. Ha amato i suoi figli più di ogni altra cosa, cercando sempre di giustificarli e creando alibi per loro. I disturbi alimentari di Rowena o i problemi di Charlie per lei erano la scusa perfetta per poterli tenere ancora con sè e pensare di essere ancora utile.

Il personaggio di Lucas, invece, è stato più controverso. Quando Edwina parla di lui lo fa con distacco, come se fosse un accessorio e non il figlio del secondo marito. Quando però è Lucas a raccontarci la sua vita, passata e presente è come conoscere un nuovo personaggio. Un personaggio diverso, pieno di rancore ma che vuole sistemare le cose con la matrigna. Spiegare il perchè di un certo atteggiamento e cercare, forse, un riscatto.

Le stanze dei ricordi è un romanzo intenso. Ogni capitolo ci svela un ricordo legato alla famiglia di Edwina, dai gemelli Charlie e Rowena, al secondo marito Dickie e al figliastro Lucas. L’autrice ci racconta di famiglie allargate e delle dinamiche non sempre semplici che ci sono dietro, i dispetti e i rancori che possono nascere tra fratelli e fratellastri. Tutti i personaggi si susseguono in una sorta di staffetta che ci portano ad una conclusione della storia fino a formare un incastro perfetto.

#2017readingchallenge


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