Le vite parallele

Le vite paralleleLe vite parallele

Mentre il commissario Casabona è in congedo per stare a fianco della moglie Francesca, la cui salute sta peggiorando, la provincia di Valdenza è scossa da un caso che tiene col fiato sospeso l’opinione pubblica: una bambina letteralmente svanita nel nulla; una madre che al mattino, entrando nella cameretta dove l’ha lasciata la sera prima, trova il letto vuoto. Che cosa è successo alla piccola Martina? Qualcuno l’ha portata via, oppure è uscita da sola in giardino e si è persa nei boschi circostanti? Iniziano subito le ricerche, e ben presto i sospetti si concentrano sull’ex amante della madre, un balordo cocainomane che non ha mai accettato la fine della relazione. Ma la soluzione non è così semplice…

Recensione

Se i casi di Tommaso Casabona fossero semplici come ci si aspetta nei primi capitoli sarebbe troppo noioso continuare a leggerli. Invece nascondono segreti, insidie e brucianti verità. E anche questo quarto caso che lo coinvolge mentre è in congedo familiare non è da meno, anzi. La vittima è una bambina, scomparsa nel nulla dalla sua casa. Se i primi sospetti si concentrano sull’ex amante della madre, Casabona non ci mette molto a capire quale sia la verità.

Non sto qui a dirvi quanto io sia stata felice di incontrare ancora una volta Casabona e la squadra mobile di Valdenza. Le vite parallele è semplice ma non è noioso. Non è necessario farcire di parole un libro affinchè sia un ottima lettura e Fusco è capace di arrivare al lettore con la sua semplicità.

Tommaso è imperfetto, come tutti. Ama la sua famiglia, ama sua moglie e ama il suo lavoro. Con il terzo romanzo avevo la sensazione che non l’avremmo più incontrato invece eccoci qua in attesa di un quinto episodio. Non vorrete mica troncare così l’ascesa di un commissario come si deve?

La famiglia è un organismo a parte, non è la semplice somma delle persone che lo compongono. Ha una propria anima, un respiro tutto suo. Come l’accordo di una chitarra, la cui armonia viene dalle diverse note delle corde che risuonano insieme. A volte melodie allegre, altre volte tristi o drammatiche. Quando qualcosa si rompe in quell’equilibrio, non è possibile nasconderlo. Si può solo fare finta di non accorgersene.

Come dicevo la storia è semplice ma di forte impatto. La scomparsa di un minore, di una bambina piccola in questo caso, è sempre un caso che fa scalpore. Mette sotto pressione genitori investigatori e anche l’opinione pubblica. Tutti sperano sempre che il caso si risolva in fretta e con un lieto fine ma non sempre è così semplice. Nessun caso è davvero mai semplice. Le motivazioni che spingono uno o l’altro compiere i gesti che compiono non si possono spiegare. Credo che nessuno possa davvero farlo, nemmeno chi lo commette.

Come è capitato con altri autori penso di aver consigliato i romanzi di Fusco in lungo e in largo, sopra sotto e tutt’intorno. Non mi basterà mai parlarne e leggerne. Al contrario di altri gialli, più impegnativi, i romanzi di Antonio Fusco sono leggeri e godibili. Un dettaglio non indifferente se si ha poco tempo e si ha voglia di qualcosa che ci allontani dalla nostra quotidianità senza però sconvolgerci.

#2017readingchallengeli


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