L’importanza del brainstorming

L'importanza del brainstorming

Prima di entrare in argomento ci tengo a fare una precisazione. Il corso di scrittura creativa è gratuito. È stato scelto di somministrarlo in questo modo perché non trovavo corretto chiedere soldi per una mia passione e per una conoscenza di un argomento che potevo mettere a disposizione di tutti.

Quello che però mi fa dispiacere, non poco, è la totale mancanza di partecipazione. Il tempo che impiego a scrivere gli articoli, cercare delle immagini accattivanti e il mio impegno a incuriosirvi non viene ripagato come vorrei.

Questa è solo il terzo appuntamento, i primi due son serviti a rompere il ghiaccio e ora si entra nel corso vero e proprio. Da questa lezione in avanti inizieranno ad arrivare contenuti di qualità, mirati ad insegnarvi qualcosa sulla scrittura creativa e arriveranno anche i primi test.

Vi chiedo davvero di partecipare attivamente a questo percorso in cui credo molto. Ci credo io e ci credono le persone che mi hanno scritto in privato e che si sono iscritte alla newsletter. Chiedo anche a loro di partecipare attivamente, mandatemi i vostri esercizi. Sono qui per questo.

Cos’è il brainstorming

Il significato letterale di brainstorming è tempesta di cervelli. Mai definizione fu più azzeccata per descrivere il fenomeno di cui vi parlo oggi.

Il primo ad impiegarla fu Alex Osborn tra gli anni ’40 e ’50 del 900 in ambito pubblicitario. Da allora il suo uso è uno dei più importanti e utili nella maggior parte dei progetti.

Uno di questi è proprio quello della scrittura creativa.

In cosa consiste questo brainstorming?

In parole povere si tratta di una discussione di gruppo che serve a far emergere il maggior numero di idee possibili su un argomento definito in precedenza dal moderatore del gruppo stesso. Terminata la sessione di brainstorming è possibile tirare le somme e valutare quali idee possano reputarsi valide e quali no.

Lo scopo di un brainstorming tra più persone ha molti vantaggi, tra cui:

  • la possibilità di interazione tra persone diverse
  • la possibilità di concentrare pensiero e immaginazione al massimo delle proprie possibilità
  • la possibilità di tirar fuori idee tutte diverse

Come viene organizzato un brainstorming?

Ogni sessione comprende una procedura ben delineata

  1. Raccolta delle informazioni inerenti al problema: analizzando le idee è possibile dividere i problemi tra quelli che richiedono un intervento di tipo creativo o di tipo decisionale;
  2. Produzione di nuove idee: ogni partecipante presenta in modo autonomo i problemi riscontrati;
  3. Decisione e valutazione delle idee: è in questa fase che si analizza ogni idea e si stabilisce se il problema affrontato si possa risolvere o meno.

Solitamente questi brainstorming vengono moderati da una figura estranea al gruppo che si occupa di istruire i membri riguardo alle regole e agli argomenti che verranno affrontati in quella sessione.

Lo scopo del brainstorming

Il brainstorming non serve solo a risolvere eventuali problemi su un determinato argomento ma serve anche a liberare la mente delle persone affinché tirino fuori le idee senza limitazioni e senza preconcetti. È importante ricordarsi che non esistono idee sbagliate, banali o sciocche.

Solitamente queste sessioni di brainstorming si svolgono in ambienti confortevoli, dove tutti i partecipanti si sentano a proprio agio e abbiano tutte le comodità del caso. Primo fra tutti il fornire tutto il materiale per poter prendere appunti, fondamentale!

Come si svolge una sessione di brainstorming

Intanto è utile sapere che chi partecipa a questi incontri dovrebbe avere caratteristiche diverse dai compagni. Sia per storia personale, sia per background o studi. Questa diversità permette a tutti i partecipanti di attingere alla propria esperienza personale ed è per questo che le idee saranno sempre diverse tra loro.

Ogni idea deve essere esposta agli altri partecipanti, che la metteranno per iscritto così da poterne discutere in seguito.

Brainstorming in solitaria

Tutto quello detto sopra è valido anche se si lavora da soli e non in gruppo. Il principio è lo stesso  e possiamo riassumerlo in cinque passaggi.

  1. Poniti un obiettivo: prima di buttare giù idee fai il punto della situazione. Per chi scrivi? Stai cercando di farti venire un’idea per un racconto o per un romanzo?
  2. Comprendi i requisiti: ora che ti sei chiarito le idee devi considerare a chi ti stai rivolgendo. Cosa si aspetta chi ti legge? Hai una scadenza da rispettare?
  3. Valuta gli strumenti con cui lavori: cerca di capire di cosa avrai bisogno e di cosa hai già. Quali strumenti usi? Ti devi avvalere della consulenza di professionisti?
  4. Considera oggettivamente la tua idea: le idee possono essere infinite ma non tutte possono funzionare. Affinché accada tenete conto della sua applicazione nella realtà.
  5. Butta giù le tue idee: partendo dal presupposto che non esistano idee giuste o sbagliate, questo è il tuo momento!

Esercizio

Esercizio di scrittura #4

L’esercizio di oggi è divertente, almeno per me.

Scegli tre oggetti e trova loro un uso originale. Ad esempio una matita può essere una bacchetta magica con cui trasformare l’antipatico vicino in un brutto ranocchio!

Commenta questo post con il tuo esercizio, sono curiosa di scoprire i vostri oggetti… alternativi!

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