L’ombra del sicomoro

sicomoroL’ombra del sicomoro

Clanton, Ford County, 1988. Seth Hubbard è un uomo molto ricco che sta morendo di cancro ai polmoni. Non si fida di nessuno ed è molto attento alla sua vita privata e ai suoi segreti. Ha due ex mogli, due figli con cui non ha rapporti e un fratello sparito nel nulla da moltissimi anni. Il giorno prima di impiccarsi a un sicomoro, Seth scrive di suo pugno un nuovo testamento nel quale esclude la sua famiglia dall’eredità e lascia tutto ciò che possiede a Lettie, l’ignara domestica di colore che lo ha assistito prima e durante la malattia. Spedisce il testamento all’avvocato Jake Brigance, che si ritrova per le mani un caso davvero scottante. Molte sono infatti le domande cui lui ora deve dare una risposta: perché Seth ha lasciato le sue ingenti fortune alla sua donna di servizio? Forse le cure per il cancro hanno offuscato la sua mente? E tutto questo cosa ha a che fare con quel pezzo di terra un tempo noto come Sycamore Row? Ha così inizio una drammatica controversia tra coloro che si considerano i legittimi eredi, Lettie e un’intera comunità segnata da pregiudizi e tensioni mai sopite.

L’ombra del Sicomoro è il secondo libro di Grisham che leggo. E ho scoperto che Jake Brigance è già presente in un libro precedente di cui infine L’ombra del Sicomoro è una sorta di seguito. Ora voi direte: e allora perchè non hai letto prima quello e poi questo? Semplice, quando leggo un libro di un autore che leggo poco non seguo mai l’ordine e poi perchè avevo questo sul Kindle e ho estratto a sorte. Ma torniamo al mio bellissimo Jake e al sicomoro. Jake mi ha affascinata. E’ un avvocato ma senza un soldo in tasca. Inizialmente mi è sembrato che accettasse il caso di Seth solo per i soldi ma verso metà mi è sembrato più che tenesse alla causa che al profitto. Il mio personaggio preferito, in assoluto. La storia parte lenta ma è piena di colpi di scena tant’è che l’ho finito in una sola settimana nonostante le 535 pagine e leggendo solo la sera. Cosa non insolita del resto. La storia di Jake è interessante e appena avrò modo leggerò anche il primo libro che si intitola Il momento di uccidere proprio per vedere se è da lì che parte tutto. I personaggi son ben amalgamati, nessuno prevale sull’altro ma tutti contribuiscono affinchè Jake porti a termine il suo compito. Avrei dato maggior visibilità alla figlia di Lettie, Portia, che avrà comunque un ruolo fondamentale nella storia.

E’ un libro scorrevole e ancora non mi capacito di come sia stato possibile che nel mondo ci fossero tante guerre tra bianchi e neri ma ancora stupida di come spesso basti un solo uomo per far sì che i pregiudizi scompaiano. Ammiro molto il personaggio di Seth anche se lo si “vede” solo nelle prime pagine e poi aleggia tra loro come un fantasma.

Un libro con più di 500 pagine

#2015readingchallenge

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