L’ultimo cavaliere – La torre nera I

L'ultimo cavaliereL’ultimo cavaliere – La torre nera I

Il primo volume della saga de «La Torre Nera», un classico della letteratura moderna. Scritto in età giovanile e completamente rivisto dall’autore prima della pubblicazione dei capitoli conclusivi del ciclo, questo romanzo mostra un nuovo, appassionante aspetto dello straordinario talento creativo di Stephen King. Una storia fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale. Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l’eterno, epico scontro fra il bene e il male si incarna in uno dei più evocativi personaggi concepiti dall’autore: Roland di Gilead, l’ultimo cavaliere, leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre proibita. Un capolavoro della vena immaginifica di Stephen King.

Recensione

Adoro Stephen King per la maggior parte di quello che ho letto. L’ultimo cavaliere, primo capitolo de La torre nera, non fa parte di quei romanzi che mi son piaciuti e che consiglierei. Leggevo in giro che però gli altri sono meglio, capirai…

Roland è nel deserto in cerca di un uomo. La Terra non è più quella che ricordiamo, una guerra ha fatto tornare tutti nell’800 e Roland sembra quasi essere l’ultimo uomo vivo. Passando di città in città è in cerca di una fantomatica Torre Nera che aprirà le porte verso mondi diversi.

Ronf ronf ronf. Ne han parlato tutti così bene che ci son cascata, di nuovo. Non nego che la cover facesse pensare ad un fantasy (distopico?) con i controfiocchi, di quelli che amiamo del Re. E invece che delusione… non ho capito niente per la maggior parte del romanzo. Ho continuato a leggere cercando di capire cosa fosse successo, perchè Roland dovesse trovare quest’uomo e questa benedetta torre. E ho trovato solo discorsi sconnessi, senza logica apparente.

Certo, alla fine il quadro si fa chiaro e i rimandi al capitolo successivo chiariscono la vicenda ma che fatica! Dal momento che è stato revisionato non era più semplice collegarlo meglio? Da quel che ho capito il film sarà solo ispirato ai libri e nella mia mente questo si è tradotto con: “sarà meglio il film del primo libro”.

Leggere i seguiti? No, al momento passo. Il personaggio di Roland non mi ha coinvolto, non è chiaro, è confusionario… niente da fare. Il finale però mi è sembrato in linea con il romanzo, di stranezze ce ne erano tante perchè cambiare?

Se non l’avesse scritto Stephen King e io non fossi curiosa come una bertuccia non lo avrei mai detto. Non ritrovo niente del suo stile, nemmeno quello dei primissimi romanzi in cui la scrittura era acerba. Però nella prefazione nomina tante di quelle volte L’ombra dello scorpione che sarà uno dei prossimi che leggerò!

#2017readingchallenge


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