L’uomo di casa

L'uomo di casaL’uomo di casa

La vita perfetta di Sandra Morrison è andata in pezzi il giorno in cui Alan, suo marito, è stato ritrovato morto in uno squallido parcheggio. Era seduto nella sua auto, con la gola tagliata e i pantaloni calati. La polizia non ha dubbi: un banale caso di omicidio a scopo di rapina, probabilmente un incontro finito male con una prostituta. Per Sandra, è come essere precipitata in un incubo: ora è rimasta sola nella bella casa di Bobbyber Drive, a occuparsi della figlia adolescente ferita e arrabbiata e a rimettere insieme i pezzi di un puzzle senza senso. Chi era l’uomo con cui ha condiviso vent’anni? Un irreprensibile uomo di casa, marito e padre amorevole, stimato professionista? Oppure un ipocrita dalla doppia vita? E la situazione peggiora quando Sandra scopre che, all’insaputa di tutti, Alan stava indagando da tempo su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto trent’anni prima: il rapimento e l’uccisione di sei bambini a Richmond, Virginia, per mano di una donna che nessuno è mai riuscito a identificare. Ma perché Alan era tanto ossessionato dall’enigma della Lilith di Richmond? Cosa lo legava a quella vecchia storia di orrore e morte? E perché aveva tenuto segreto quel morboso interesse? Nella sua angosciosa ricerca della verità, Sandra scoprirà che non solo suo marito, ma tutte le persone che la circondano hanno qualcosa da nascondere. E, soprattutto, che il filo di sangue che unisce l’omicidio del presente a quelli del passato non si è ancora spezzato. E la prossima vittima potrebbe essere proprio lei.

Recensione

Da diversi mesi su FB impazzava la pubblicità al thriller che ci avrebbe tenuto compagnia sotto l’ombrellone. E secondo me, ancora una volta, hanno esagerato. Ma partiamo dal principio…

… due storie che si intrecciano. La prima, del 1979, vede protagonista una detective determinata a dare un nome e un volto alla Lilith di Richmond colpevole di aver rapito e ucciso sei neonati. La seconda, oggi, vede protagonista Sandra che dopo la morte del marito si trova ad indagare lei stessa sul caso del 1979.

Le prime pagine le ho divorate. Superata però l’entusiasmo iniziale la mia attenzione è calata e ho iniziato a trovare la storia lenta. Un libro tutto sommato ben scritto e strutturato ottimamente ma che in alcuni passaggi non mi ha coinvolta in modo particolare.

Il personaggio di Sandra l’ho odiato dal primo momento. Il marito muore in circostanze strane e lei inizia a farsi domande esistenziali sul loro rapporto, fregandosene bellamente della figlia adolescente, e innamorandosi del primo venuto. Fin qui ci può anche stare. Sei vedova, triste e inconsolabile e le vicende che la vedono coinvolta sarebbero snervanti per chiunque.

E passiamo al bello di turno. John, affascinante e single. Anche lui, niente di speciale. Il personaggio più piatto dell’intera storia. Però ad un certo punto anche la sua funzione diventa più chiara e alla fine mi ha fatto anche sorridere.

A circa metà del libro capisci chi è Alan, senza che l’autore ti dica niente. Ricordo che la storia ha inizio il giorno del funerale di Alan, quindi per tutto il romanzo è un fantasma. Il fatto che si capisca il collegamento di Alan e la sua ossessione per la Lilith di Richmond mi ha profondamente delusa. Era chiaro che un collegamento dovesse esserci ma speravo di scoprirlo verso la fine, per dare un senso alla sua morte. E in un certo senso lo fa ma secondo me si anticipa troppo quello che verrà in seguito.

Il personaggio che più ho amato è stata Gina Cardena, la detective incaricata del caso del 1979 e che rivedremo anche nella storia attuale. È un personaggio limpido e onesto. Il fatto che sia stata licenziata per un fallimento di tutti è ingiusto ma ha fatto di quel caso la sua ossessione personale e cerca risposte che non arriveranno probabilmente mai.

Quello che però ha reso L’uomo di casa piacevole, nonostante alcuni passaggi lenti, è stato lo stile e l’ambientazione. Ambientato completamente negli Stati Uniti ho ritrovato anche un po’ lo stile americano nella struttura. Dovizia di particolari, paesaggi mozzafiato, scorci di vita nelle città povere e nelle città ricche. Non so se sia davvero un libro da spiaggia come sostenuto ma sicuramente è un libro che può offrirvi qualche ora di svago e se amate il genere vi piacerà.

#2017readingchallenge


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